In attesa degli ammortizzatori dal 2014 Sindacati e lavoratori di nuovo in piazza

A stare peggio sono i lavoratori del comparto edile. Sono oltre 600 i disoccupati nel palermitano, molti dei quali non percepiscono nemmeno ammortizzatori sociali. Non va meglio agli addetti del commercio con più di 500 domande di mobilità in deroga nel 2015 e 300 domande inevase per il 2014. Mentre tra i metalmeccanici sono oltre 300 le istanze rimaste senza risposte dalla Regione. Per coprire il fabbisogno finanziario servono in tutto 106 milioni. Da tempo i sindacati confederali chiedono un incontro con i vertici della Regione e stamani insieme, Cgil, Cisl e Uil, hanno deciso di scendere in piazza.

L’appuntamento è alle 9 in via Imperatore Federico, proprio davanti la sede del dipartimento regionale del Lavoro. Chiedono lo sblocco degli ammortizzatori sociali in deroga e la ricollocazione dei disoccupati. Risorse che in alcuni casi sono ferme da più di un anno, dal settembre del 2014, e che sono attese con ansia da oltre 2mila lavoratori del palermitano. Dal governo targato Crocetta pretendono «una soluzione immediata alla lunghissima attesa», certezze sullo sblocco delle pratiche, ma anche nuovo impulso alle politiche attive per il lavoro.

Al sit-in partecipano lavoratori in difficoltà che provengono sopratutto da aziende di punta per tanti anni a Palermo nel commercio, nell’edilizia, nei servizi, nella metalmeccanica. Aziende oggi sono scomparse. Ci saranno ex dipendenti di “Salamone e Pullara”, di Telecom srl, della Federico musei, dell’Hotel President, delle officine Fiat, della Lapis, del bar Mazzara, di Li Vorsi, che aspettano la mobilità in deroga dal 2015. Una piccola parte del lungo elenco di addetti in attesa del sostegno a reddito. Da mesi nel migliore dei casi.


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