Il ricordo in musica di Massimo Genovese

Note per non dimenticare. Musica per “accarezzare” la memoria.
E’ stato un evento partecipato ed emozionante per ricordare Massimo Genovese, abile ed apprezzato chitarrista catanese di recente scomparso, quello celebrato lo scorso 30 settembre al Centro culturale di Villa Immacolata a Tremestieri Etneo.
Una live che ha visto protagonista la band “Quellichenon”, dove Genovese ha a lungo militato, che ha proposto brani di Fabrizio De Andrè negli arrangiamenti della Premiata Forneria Marconi.
Il programma della serata ha previsto anche “Cavatina” di Stanley Myers (brano reso celebre dalla colonna sonora del film Il Cacciatore) con le chitarre di Michele Gagliano e Alfredo D’Urso, prima della chiusura, emozionante, affidata al figlio di Massimo Genovese, Andrea, che ha eseguito il brano che porta il suo nome e che è stato composto e dedicato a lui dal padre.
“Quellichenon in concerto: tributo a Massimo Genovese che sei volato in cielo su una stella”, titolo dell’evento, in una bella serata d’autunno ha così celebrato con amici, conoscenti, allievi, con quanti l’hanno apprezzato nel suo lavoro di ogni giorno ma anche semplici appassionati di musica, l’uomo ma soprattutto l’artista; un musicista virtuoso e versatile che Catania vuole tenere a lungo nella sua memoria.
“Abbiamo voluto connettere –ha spiegato il cantante Leonardo Tricani- quello che è il nostro solito concerto con la ricorrenza dei primi cinque mesi della scomparsa di Massimo. Attraverso le parole di De Andrè gli abbiamo voluto dedicare questo tributo visto che soprattutto in taluni brani del cantautore c’è tutta la complessità di questa scomparsa”. 


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