Il Rettore Antonino Recca sulla finanziaria

IL RETTORE ANTONINO RECCA SULLA FINANZIARIA
“Sì alla protesta della Crui, ma Catania tiene aperte le porte del dialogo”

E’ di tutta evidenza, e ne siamo peraltro ampiamente consapevoli, che il nostro Paese sta attraversando un momento particolarmente difficile, che si riflette e incide sulle scelte di politica economico-finanziaria che il Governo e il Parlamento sono chiamati a compiere. Scelte che imporrebbero tagli nella spesa pubblica e interventi sulla fiscalità e sulla destinazione dei finanziamenti.

Scelte che pertanto hanno generato i dissensi e le proteste degli ultimi mesi e le contrarietà con manifestazioni di piazza e scioperi a cui hanno di volta in volta partecipato i lavoratori del settore privato e quelli del pubblico impiego, gli imprenditori, i commercianti, i professionisti, gli appartenenti al mondo della Scuola e a quello dell’Università.

Scuola e Università, settori determinanti per lo sviluppo del Paese, essendo fondamentali la formazione delle giovani generazioni e la ricerca scientifica, che purtroppo vengono particolarmente colpiti dalla riduzione delle disponibilità finanziarie destinate a far fronte alle nuove esigenze culturali e formative del Paese e, per quanto concerne l’Università, alla rilevante crescita del numero degli studenti iscritti e alla loro maggiore partecipazione alla vita universitaria. E soprattutto per quanto riguarda i settori trainanti della ricerca scientifica, fondamentali per sollevare le sorti economiche del Paese.

La Conferenza dei Rettori delle Università italiane, sulla base di anticipazioni di provvedimenti che – in sede di maxi-emendamento alla Finanziaria – penalizzerebbero pesantemente i bilanci universitari, ha denunciato, nella riunione del 14 dicembre scorso, “la chiusura e la sordità del Governo nei confronti delle esigenze anche di sopravvivenza delle Università”. Una protesta sicuramente dura rivolta al Governo, richiamato alla dovuta attenzione nei confronti delle Università italiane. Tanto dura che la Crui, riservandosi di valutare le iniziative necessarie, ha deciso “per il momento” di chiedere a tutte le Università di sospendere qualsiasi invito a membri del Governo per partecipare a significative manifestazioni negli Atenei, ed ha sospeso in segno di protesta la stessa seduta della propria Assemblea generale.

Ferma restando la validità e la legittimità di una posizione fortemente determinata da parte della Crui, volta a rappresentare al Governo, in maniera veemente, le difficoltà che caratterizzano l’Università italiana nel suo complesso, ritengo tuttavia della massima importanza l’attivazione di un dialogo costante e particolarmente intenso con i membri dell’Esecutivo, nonché con i rappresentanti dell’attuale maggioranza e dell’attuale opposizione in Parlamento.

Ciò per realizzare, in un clima di partecipazione democratica coinvolgente il personale docente e tecnico-amministrativo degli Atenei, nonché gli studenti, in quanto risorsa più preziosa per la nostra società, incontri, seminari e dibattiti, per individuare insieme con le forze governative e politiche la strada che garantisca ed assicuri le risorse e gli strumenti necessari agli Atenei, così da potersi realizzare lo sviluppo sociale, economico e produttivo di cui il nostro Paese ha assoluto bisogno.

Antonino Recca
(Rettore dell’Università di Catania)


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