Il giornalismo scomodo di Nomi e Cognomi Enrico Lo Verso: «Il dovere di raccontare»

Giuseppe Fava è l’uomo al quale Sebastiano Rizzo ha dedicato La ricotta e il caffè, il corto del 2012 che oggi, a distanza di tre anni, si è «trasformato» nel film Nomi e Cognomi. «Abbiamo il dovere di raccontare la storia dei giornalisti che sacrificano la loro esistenza per una causa – spiega Enrico Lo Verso a MeridioNews – Da sempre seguo le cronache, apprezzando la penna di quei cronisti che mettono a repentaglio la loro incolumità. Le dinamiche di mafia sono note, così come quelle di chi prova a ‘violentare’ l’informazione ogni giorno. In questa interpretazione ho messo il cuore perché sono siciliano».

Lo Verso è il protagonista del lungometraggio di denuncia che è stato presentato ieri sera al Cinema Multisala Politeama. «Tornare a Palermo è ogni volta un piacere – sottolinea l’attore – Ma tornare con Nomi e Cognomi rende tutto più bello e mi riempie di orgoglio». Il film, scritto da Camilla Cuparo, diretto da Sebastiano Rizzo e prodotto da Corrado Azzollini di Draka, racconta la storia di Domenico Riva, un cronista che insieme alla moglie (ruolo interpretato da Maria Grazia Cucinotta) e alla figlia decide di lasciare Milano per tornare nella sua terra d’origine, un piccolo paese del Sud Italia, per assumere la direzione della più importante testata locale.

La storia di Domenico è quella di chi crede nella forza dell’informazione indipendente, di chi sollecita la coscienza civile di un paese caratterizzato da autocensure e omertà. Fino al sacrificio della propria famiglia. La sua è la storia di Pippo Fava e di tutti quei giornalisti che sono morti per la verità. «È come continuare un lavoro iniziato da altri, una professione che, se fatta bene, in Sicilia diventa pericolosa – aggiunge Lo Verso – La nostra è una terra difficile. Però, esistono ancora persone che continuano a svolgere il proprio lavoro con integrità, mettendosi a disposizione della collettività pur correndo dei rischi. E questo mi carica di responsabilità». 

Le parole pronunciate dall’attore palermitano nel corso della presentazione si specchiano nel pensiero di Sebastiano Rizza. «Giuseppe Fava ha pagato un prezzo troppo alto per il solo fatto di aver svolto con onestà il suo mestiere – sottolinea il regista – Nomi e Cognomi è dedicato a tutti quelli che hanno perso la vita per il dovere, per il coraggio e per la verità». 


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Dal controllo della velocità alla segnalazione di un imminente pericolo. Sono gli Adas, i sistemi avanzati di assistenza alla guida che aumentano non solo la sicurezza, ma anche il comfort durante i viaggi in auto. Più o meno sofisticati, i principali strumenti Adas sono ormai di serie nelle auto più nuove, come quelle a noleggio. […]

Un aiuto concreto ai lavoratori per affrontare il carovita. Ma anche un modo per rendere più leggero il contributo fiscale delle aziende. Sono le novità introdotte dalla conversione in legge del cosiddetto decreto lavoro, tra cui figura una nuova soglia dell’esenzione fiscale dei fringe benefit per il 2023, portata fino a un massimo di 3mila euro. […]

Sono passati tre anni da quando un incendio ha distrutto l’impianto di selezione della frazione secca di rifiuti a Grammichele (in provincia di Catania) di proprietà di Kalat Ambiente Srr e gestito in house da Kalat Impianti. «Finalmente il governo regionale ci ha comunicato di avere individuato una soluzione operativa per la ricostruzione e il […]

«Era come avere la zip del giubbotto chiusa sopra e aperta sotto: ecco, noi abbiamo voluto chiudere la zip di questo giubbotto». Indispensabile se si parla di Etna, dove fa sempre fresco. È nato così CraterExpress, la nuova proposta che permette di raggiungere la vetta del vulcano a partire dal centro di Catania, con quattro […]

Sul nuovo social network X, tale Esmeralda (@_smaragdos), commenta un articolo del Domani a proposito dei finanziamenti alla Cultura elargiti dai Fratelli d’Italia siciliani: «Amici, soldi (pubblici) e politica. In Sicilia tutto fa brodo. Su questo penso non leggerò un commento croccante di Ottavio Cappellani. Perché gli amici so’ amici, gli ex amici so’ nemici». […]

Dodici mesi, 52 settimane e 365 giorni (attenzione, il 2024 è bisestile e quindi avremo un giorno in più di cui lamentarci). Un tempo legato da un unico filo: l’inadeguatezza. Culturale, innanzitutto, ma anche materiale, davanti ai temi complessi, vecchi e nuovi. Difficoltà resa evidente dagli argomenti che hanno dominato il 2023 siciliano; su tutti, […]

Il seme del cambiamento. Timido, fragile e parecchio sporco di terra, ma è quello che pare stia attecchendo in questi ultimi mesi, dopo i più recenti episodi di violenza sulle donne. In principio, quest’estate, fu lo stupro di gruppo a Palermo. In questi giorni, il femminicidio di Giulia Cecchettin in Veneto. Due storie diverse – […]

Mai come in campagna elettorale si parla di turismo. Tornando da Palermo con gli occhi pieni dei metri di coda – moltiplicata per varie file di serpentina – per visitare la cappella Palatina e qualunque mostra appena un piano sotto, lo stato di musei e beni archeologici di Catania non può che suscitare una domanda: […]

Riforme che potrebbero essere epocali, in termini di ricaduta sulla gestione dei territori e nella vita dei cittadini, ma che sembrano frenate dalla passività della politica. Sembra serena ma pratica- e soprattutto, attendista – la posizione di Ignazio Abbate, parlamentare della Democrazia Cristiana Nuova chiamato a presiedere la commissione Affari istituzionali dell’Assemblea regionale siciliana. Quella […]

Dai rifiuti alla mobilità interna della Sicilia, che avrà una spinta grazie al ponte sullo Stretto. Ne è convinto Giuseppe Carta, deputato regionale in quota autonomisti, presidente della commissione Ambiente, territorio e mobilità all’Assemblea regionale siciliana. Tavolo di lavoro che ha in mano anche due leggi su temi particolarmente delicati: urbanistica e appalti. Con in […]

Dall’agricoltura alle soluzioni per il caro energia; dalle rinnovabili di difficile gestione pubblica allo sviluppo delle imprese bandiera del governo di Renato Schifani. Sono tanti, vari e non semplici i temi affidati alla commissione Attività produttive presieduta da Gaspare Vitrano. Deputato passato dal Pd a Forza Italia, tornato in questa legislatura dopo un lungo processo […]