Il calcio Catania presenta i suoi uomini Cosentino: «Il nostro mercato è chiuso»

Il Catania ha presentato oggi i nuovi acquisti per la prossima stagione. Sono tanti ma, con il termine ultimo per gli acquisti fissato solo a settembre, è probabile non siano nemmeno tutti. «Il calciomercato del Catania è chiuso», esordisce però Pablo Cosentino, amministratore delegato e regista di ogni trattativa. In sua assenza, la conferenza in calendario giovedì è stata appositamente posticipata. Presagio di novità tradito: ufficializzati solo Gonzalo Escalante e Agustyn Piermarteri. Due giovani argentini già da mesi a Torre del Grifo. Archiviate le notizie, spazio alle parole ed alle risposte dell’amministratore delegato che ad inizio conferenza ringrazia gli abbonati: «10mila volte grazie».

«Al presidente piacerebbe che portassi Zlatan Ibrahimovic – dichiara Cosentino – ma siamo una società sana, che guarda al bilancio ed all’organico. Secondo quel che io penso, siamo al completo e già competitivi così». Che entra anche nel merito delle singole scelte di mercato. «Michal Chrapek è un giocatore moderno, che può esser impiegato in diversi ruoli. L’abbiamo preso prima di dar l’addio a Mariano Izco. Rinaudo è al 100 per cento del Catania. Puntiamo molto su Almiron – prosegue Cosentino lo stiamo recuperando a poco a poco. Lodi? La sua cessione era solo una questione di tempo. Tra Ciccio Lodi e Fabian Rinaudo abbiamo scelto Rinaudo. Lui ha rinunciato alla Champions, e da lì ho capito che Rinaudo era il giocatore più adatto alla nostra squadra. Sciacca e Moretti non entrano nei piani tecnici del Catania. Lazerevic? Ho solo detto che è un giocatore che mi piace, stop».

Il microfono passa di volta in volta ai protagonisti. Emanuele Calaiò (attaccante): «Provo sensazioni positive. C’è un bellissimo gruppo. I 10mila abbonati significano un pubblico che crede come noi nella risalita». Dalla parole del bomber a quelle del leader carismatico, Fabian Rinaudo (centrocampista): «Voglio dare il meglio di me come ho fatto la scorsa stagione. Stiamo formando un grande gruppo. Crediamo di poter raggiunger raggiungere l’obiettivo, sicuramente stiamo lavorando molto bene a tal fine».

Tra i colpi più importanti del calciomercato, Alessandro Rosina (centrocampista): «Il campionato di B è difficile. C’è una base solida fondata sui giocatori della scorsa stagione. Pensiamo di poter far bene». A far concorrenza a centrocampo, dal Siena è arrivato Adrian Calello (centrocampista): «L’anno scorso per me è stato molto difficile. Un infortunio mi ha fermato. Per me il passaggio al Catania rappresenta un passo in avanti». Arrivato in organico e dopo neanche 48 ore in campo, a Cagliari, la storia di Gaston Sauro (difensore): «Non è stato facile venir a giocare in Italia ma l’ho sempre desiderato. Per me il Catania è un grande club. Mi piace molto Samuel. Speriamo di pote rtornare subito in A. Difensori Italiani? Mi piace molto Maldini».

Largo ai giovani, primi ad arrivare ufficiosamente in ritiro ma ultimi ad esser ufficializzati, giusto ieri. Entrambi argentini. Agustyn Piermarteri (centrocampista): «Sono un giocatore che può ricoprire diversi ruoli in campo. Ho poi tanti compagni esperiti dai quali imparare molto». Gonzalo Escalante (centrocampista): «Ho trovato un gruppo molto unito, dedito al lavoro. I tanti argentini mi hanno aiutato molto nell’ambientamento. Sono nato giocando davanti la difesa ma ho giocato pure mezz’ala». Giovane e polacco, Michal Chrapek (centrocampista), definito l’erede di Izco: «E’ un giocatore che ho conosciuto poco ma mi ha subito fatto un’ottima impressione. Per me è un orgoglio giocare nel suo ruolo».

Non solo argentini, l’organico del Catania è anche un po’ brasiliano. Raphael Martinho (centrocampista) è rientrato dopo l’esperienza con l’Hellas Verona: «Da quando sono andato a Verona non ho mai reciso i rapporti col Catania. Ringrazio la società, per la fiducia che mi ha riconosciuto. La mia posizione in campo è quella che decide il mister. Posso ricoprire diversi ruoli». Altro rinforzo, Marcelinho (attaccante): «Il mio obiettivo in Grecia era già stato raggiunto. Volevo venire a giocare in Italia. Adesso voglio aiutare il Catania a tornare in serie A». Alla fine della conferenza, tutti in campo. C’è la rifinitura, poi la lista dei convocati, il ritiro e l’inizio del campionato.


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