Iacolino: “Nella formazione il Governo Crocetta ha prodotto macelleria sociale”

SECONDO L’ESPONENTE DI FORZA ITALIA, QUELLA DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA E’ UNA FINTA RIVOLUZIONE FATTA DI ANNUNCI E PROCLAMI SOLO PER FARSI PUBBLICITA’. SONO IN DIECI MILA AD ESSERE RIDOTTI SUL LASTRICO

Nel secondo giorno consecutivo di sciopero e di trattative tra Governo regionale, sindacati e lavoratori organizzati in comitati spontanei e liberi, mentre i circa dieci mila operatori della Formazione professionale siciliana attendono di conoscere la verità sulle reali intenzioni di Crocetta & C, interviene Salvatore Iacolino, europarlamentare di Forza Italia uscente e candidato alle elezioni europee del prossimo 25 maggio.

L’esponente berlusconiano, apertamente e senza fronzoli, lancia precise accuse sulla fantomatica riforma del Governo Crocetta che, a suo dire, ha prodotto macelleria sociale: “L’aver fatto emergere delle irregolarità – dice Iacolino – non è sufficiente, se poi non si rimette il moto il sistema”.

“La tanto sbandierata riforma della formazione professionale del Governo regionale di centrosinistra – afferma Iacolino – ha prodotto un solo risultato: ridurre sul lastrico migliaia di dipendenti, alcuni dei quali non percepiscono stipendi da due anni. La protesta indetta a Palermo dai sindacati, a cui hanno partecipato circa 2 mila lavoratori è la rappresentazione plastica della finta rivoluzione di Crocetta: proclami e annunci per farsi pubblicità, ma nei fatti una vera e propria macelleria sociale”.

“Crocetta invece, in perfetto stile grillino, ha pensato soltanto a demolire – aggiunge Iacolino -. Insomma, ‘a buttare il bambino con l’acqua sporca’. Ci domandiamo cosa il Governo regionale intenda fare per gli operatori degli sportelli multifunzionali, per i lavoratori degli enti definanziati, posti in liquidazione o a cui è stato revocato l’accreditamento. Devono pagare loro le colpe di chi ha mal gestito o ha fatto ‘intrallazzi’ nell’ambito della formazione professionale?”.

 

“Assessore e dirigenti preposti – conclude Iacolino – facciano luce sui ‘buchi’ nella rendicontazione dei corsi finanziati in questi anni dalla Regione. Se ciò non dovesse avvenire, sarebbe un’omissione gravissima. Sulla formazione professionale non c’è più tempo da perdere. Al più presto va sbloccata pure la misura Garanzia Giovani, che prevede lo stanziamento di 178 milioni di euro per corsi di formazione, stage, tirocini formativi, contratti di apprendistato e di lavoro, sostegno all’auto-impiego riservati a giovani disoccupati tra i 15 e i 29 anni”.


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