I terremoti nel Sud d’Italia: c’entrano qualcosa le trivelle in attività nei Campi Flegrei e nel vulcano sottomarino Marsili, a due passi dalle Eolie?

NOI PONIAMO SOLO UNA DOMANDA ALLA LUCE DI FATTI DI CRONACA. BEN SAPENDO CHE LA SCIENZA UFFICIALE, SU UN TEMA COSI’ DELICATO, E’ DIVISA

Ora diranno che portiamo sfiga. Pazienza. Accetteremo anche questo. Però noi qualcosa sui terremoti che in queste ultime settimane stanno colpendo il Sud d’Italia la dobbiamo dire. Ieri un forte terremoto tra la Campania e il Molise. Nei giorni scorsi scosse a ripetizione nell’area dello Stretto di Messina. La scorsa estate scosse sulle Madonie.
Guarda caso – ma sarà soltanto un caso? – questi terremoti si verificano nel nostro Paese (vedi l’Emilia Romagna, dove i danni sono stati tanti) quando sono in corso trivellazioni a ridosso dei vulcani attivi.
Nel sito “Informare per resistere” leggiamo i seguenti interrogativi: “Che succede se più di qualcuno trivella dei vulcani attivi nel Mediterraneo a ridosso delle coste d’Italia? Cosa accade se si sconquassano le sorgenti sismogenetiche, vale a dire faglie o sistemi di faglie sismiche attive?”.
Molti scienziati non sono convinti del legame diretto tra trivellazioni in corso nelle aree vulcaniche attive e i terremoti. Però un dato è certo: le trivellazioni, a ridosso delle coste italiane, in aree vulcaniche, sono in corso.
La cronaca è cronaca e, come i numeri, non può essere cambiata. Da tempo sono in corso trivellazioni nei Campi Flegrei, una zona che è considerata area sismica tra le più pericolose del nostro Paese. Una campagna di trivellazioni è in corso anche sul vulcano attivo Marsili, il vulcano sottomarino più grande d’Europa.
Il vulcano sottomarino Marsili si trova nel Tirreno meridionale, a poche miglia dalle isole Eolie. Un vulcano dislocato nelle profonde viscere del mare che, guarda caso, sta tra le coste della Sicilia, della Calabria e della Campania.
E’ un caso che le scosse di terremoto, in questi ultimi giorni, abbiano interessato prima l’area dello Stretto di Messina e, ieri, la Campania e il Molise?
Sia nel caso dei Campi Flegrei, sia nel caso del vulcano sottomarino Marsili, gli scavi vengono condotti con l’obiettivo di utilizzare, nel futuro, l’energia geotermica (energia presente a Pantelleria, ma fino ad oggi mai sfruttata).
Nulla da aggiungere. Solo qualche dubbio. Anche perché, se è vero che – come già accennato – molti scienziati negano una relazione diretta tra le trivelle in attività nelle aree vulcaniche (terrestri e marine) e i terremoti, ce ne sono altri che, invece, sono convinti dell’esistenza di queste relazioni.
L’importante – dal nostro punto di vista, che è il punto di vista di chi fa informazione – è far sapere alla gente che nei Campi Flegrei e nel vulcano sottomarino attivo Marsili le trivelle lavorano a tempo pieno.

(Foto di prima pagina tratta da ilnavigatorecurioso.myblog.it)


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Questa settimana dal 3 al 9 agosto 2026 il cielo risulta sereno un po’ per tutti i segni zodiacali, ma con un oroscopo dalle gradazioni differenti. Mercurio fa sentire il peso delle responsabilità prima di andare in vacanza ai segni di terra, per cui Toro, Vergine e Capricorno sono un po’ in ansia. Mentre gli […]

Quando un’impresa acquista un nuovo macchinario, un software, un sistema energetico o una qualche tecnologia, spesso sul preventivo trova la dicitura Industria 4.0. Questo, però, non basta affinché i beni rientrino nei benefici dell’iperammortamento: l’agevolazione che consente di maggiorare fiscalmente il costo di alcuni investimenti, ottenendo nel tempo una maggiore deduzione dal reddito imponibile. Destinata […]