Gela, liberato il porto demaniale dai rifiuti

Militari del nucleo operativo di polizia ambientale della capitaneria di porto di Gela, con il supporto del della guardia costiera di Messina, ha eseguito un’operazione per la tutela del pubblico demanio marittimo e al contrasto dell’abusivismo nel porto rifugio di Gela. Sono stati rimossi oltre 38 ‘corpi morti’, strutture in cemento utilizzate per l’ormeggio delle unità navali, con relativi gavitelli di ormeggio, circa 400 metri di cime e 40 metri di catenarie.

L’operazione, spiega la capitaneria, ha permesso di ripristinare le condizioni di legalità di un tratto di mare di circa 120 metri di lunghezza per una superficie complessiva di oltre 1.900 metri quadrati di specchio acqueo. Le unità da diporto che si trovavano illecitamente ormeggiate sono state rimosse e affidate in custodia a una ditta specializzata, dove i legittimi proprietari potranno andare a recuperarle. Tutto il materiale rimosso dal mare è stato invece posto sotto sequestro penale per il reato, attualmente contestato a carico di ignoti, di occupazione abusiva di area demaniale marittima.


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