Una battaglia durata due anni e mezzo e vinta soltanto la settimana scorsa. Quando il senato accademico ha approvato la modifica al regolamento interno d'ateneo che prevedeva un pagamento solo in parte - o affatto - per i ricercatori a tempo indeterminato impegnati in corsi ed esami. «Una sconfitta per quelli che cercano gli amici quando hanno un problema e una sconfessione per quanti continuano a dire che i diritti vanno presi come lelemosina», commentano dal coordinamento unico d'ateneo