Forconi, si riparte con i blocchi

Una nuova ondata di proteste sta per travolgere la Sicilia, e non solo. Dinnanzi all’indifferenza del governo regionale e di quello nazionale , non c’è altra scelta: si torna nelle piazze, si torna a scioperare. La via del dialogo non ha portato a nulla. Per questo motivo gli autotrasportori e il Movimento dei Forconi hanno annunciato cinque giorni di blocchi a partire dal 28 maggio. “Di fronte all’indifferenza del governo regionale e con Lombardo impegnato a evitare il processo, non possiamo più perdere tempo. Lombardo e i suoi assessori hanno snobbato l’economia siciliana che è andata a fondo” ha detto il leader dei Forconi, Mariano Ferro, stamattina a Ragusa. Dove centinaia di persone hanno dato fuoco alle cartelle esattoriali considerate vessatorie. In una nota tutte le ragioni della nuova protesta:
“L’Assemblea nazionale di Trasportunito ha stabilito che il trasporto su gomma si ferma dal 28.5.2012 per cinque giorni. Il “Movimento dei Forconi” in occasione della riunione provinciale svoltasi ad Avola in data 14.4.2012 ha stabilito di aderire allo sciopero degli autotrasportatori, con i quali ci si è tenuti in contatto già da tempo e di associarsi al fermo che si attuerà nelle modalità che saranno definite in accordo con gli altri attori della protesta. La Sicilia non conta più nulla nello scacchiere nazionale, l’Italia emarginata in Europa: in questo quadro desolante per l’economia del paese, nel momento in cui le imprese tutte sono diventate bersaglio di una raffica di tasse ed aumenti,quale può essere il destino per queste popolazioni?Alfano, Bersani, Casini e nel nostro caso anche il nostro governatore, in qualità di Presidente autonomista, quale futuro hanno programmato per le nostre famiglie? Si è voluto provare col dialogo” si legge nella nota del Movimento dei Forconi “ci si rende conto però, che non ci può essere speranza alcuna, davanti all’impotenza ed alla poca voglia di rispondere alle istanze di un popolo,pertanto non rimane che la strada che si è intrapresa qualche mese fa.
E dalla Sicilia questa volta da subito parte l’invito ai “Forconi” di tutta Italia ad associarsi alla lotta. E’ diventata non solo la lotta dei Siciliani contro il loro malgoverno, ma la lotta degli Italiani contro un governo nazionale sostenuto da PdL,PD e Terzo Polo che sembra perseguire un unico scopo: risanare i conti del paese a spese dei soliti noti. Rendendoci conto che all’interno dei palazzi non si intravede nessuna vera opposizione, si è scelto di ritornare sulle strade e difendere la nostra dignità. Di tutto questo si parlerà nell’incontro che si terrà alla Prefettura di Catania Mercoledì 18.aprile alle ore 11,00 e nell’incontro col prefetto di Palermo nei giorni a seguire. Desideriamo comunicare ai due Prefetti che la rivoluzione diventa inevitabile!!”.


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Una nuova ondata di proteste sta per travolgere la sicilia, e non solo. Dinnanzi all'indifferenza del governo regionale e di quello nazionale , non c'è altra scelta: si torna nelle piazze, si torna a scioperare. La via del dialogo non ha portato a nulla. Per questo motivo gli autotrasportori e il movimento dei forconi hanno annunciato cinque giorni di blocchi a partire dal 28 maggio. "di fronte all'indifferenza del governo regionale e con lombardo impegnato a evitare il processo, non possiamo più perdere tempo. Lombardo e i suoi assessori hanno snobbato l'economia siciliana che è andata a fondo" ha detto il leader dei forconi, mariano ferro, stamattina a ragusa. Dove centinaia di persone hanno dato fuoco alle cartelle esattoriali considerate vessatorie. In una nota tutte le ragioni della nuova protesta:

Una nuova ondata di proteste sta per travolgere la sicilia, e non solo. Dinnanzi all'indifferenza del governo regionale e di quello nazionale , non c'è altra scelta: si torna nelle piazze, si torna a scioperare. La via del dialogo non ha portato a nulla. Per questo motivo gli autotrasportori e il movimento dei forconi hanno annunciato cinque giorni di blocchi a partire dal 28 maggio. "di fronte all'indifferenza del governo regionale e con lombardo impegnato a evitare il processo, non possiamo più perdere tempo. Lombardo e i suoi assessori hanno snobbato l'economia siciliana che è andata a fondo" ha detto il leader dei forconi, mariano ferro, stamattina a ragusa. Dove centinaia di persone hanno dato fuoco alle cartelle esattoriali considerate vessatorie. In una nota tutte le ragioni della nuova protesta:

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