Firme false M5s, la deputata La Rocca rompe il silenzio Si autosospende anche Ciaccio: «Uomo fa quel che deve»

La deputata regionale Claudia La Rocca rompe il silenzio. Lo fa su Facebook a poche ore da quando, «seguendo le indicazioni sul Blog di Beppe Grillo», si è autosospesa dal M5s. Una scelta sofferta, maturata dopo avere parlato con i magistrati per far chiarezza sulla vicenda delle firme false che sarebbero state utilizzate per la presentazione della lista alle elezioni comunali del 2012.  Per lo stesso motivo anche il deputato regionale Giorgio Ciaccio si è autosospeso. Anche questa volta il parlamentare lo ha comunicato con una mail, come richiesto da Grillo nel post sul blog. 

Il post scritto dalla La Rocca lascia trapelare tutta l’amarezza di questi ultimi giorni: «Mi ero ripromessa di non scrivere nulla – dice – ogni parola potrebbe essere sbagliata, so che la gente da dietro una tastiera sa essere molto cattiva, so che c’è sempre qualche detrattore del Movimento pronto a strumentalizzare ogni cosa, senza nessuna oggettività e umanità». 

«Io non voglio essere l’eroina – afferma – non voglio essere la protagonista, volevo solo mettere la parola fine ad una situazione che stava degenerando, tirando dentro tutto e tutti, e l’ho fatto nell’unico modo che conoscevo, la cosa che mio padre più apprezzava di me, dicendo la verità». «La vita è fatta di scelte  – afferma – e affrontare un temporale con dignità, potersi guardare allo specchio, vale di più. So che è stato uno stupido errore e mi dispiace se ho deluso qualcuno».

La decisione di mettere sul social network un post pubblico è arrivata, spiega la parlamentare regionale per dare seguito al «calore immenso» e alla solidarietà dimostratale da «decine e decine di messaggi di stima e incoraggiamento da amici, colleghi, conoscenti, sconosciuti, giornalisti, dirigenti, sindaci e assessori».

La «scelta è stata difficile» per la quale La Rocca scrive «non riesco a smettere di provare un profondo dolore. Sapevo di mettere in discussione gli ultimi otto anni della mia vita, il mio ruolo di portavoce che ho messo al primo posto, sacrificando la mia vita privata, cercando di portare avanti il mio lavoro con serietà, impegno e passione». 

Dopo La Rocca, si è sospeso un altro deputato regionale. Si tratta di Giorgio Ciaccio, componente della commissione regionale Antimafia e in passato segretario in commissione Bilancio all’Ars, dove ha lavorato in stretto contatto proprio con la collega La Rocca. Il parlamentare lo ha comunicato oggi con una mail, come richiesto da Grillo nel post sul blog con il quale ha invitato a sospendersi dal movimento chi dovesse ricevere l’avviso di garanzia dalla Procura di Palermo.

Ciaccio ha reso pubblica la sua scelta con uno scarno messaggio sulla sua pagina personale di facebook, citando il politico britannico Winston Churchill: «Un uomo fa quello che deve – nonostante le conseguenze personali, nonostante gli ostacoli e i pericoli e le pressioni – e questo è la base di tutta la moralità umana».


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