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In Sicilia nasce una comunità per l’amministrazione condivisa dei beni comuni: «Rete tra enti e cittadini»

L’amministrazione condivisa dei beni comuni in Sicilia. Il modello che punta a costruire una collaborazione strutturata fra enti locali e cittadini nella gestione dei beni comuni. Sarà il tema al centro di una giornata di lavoro che si terrà mercoledì 29 aprilePalermo, nella sede di Anci Sicilia, in via Roma 19 (ex palazzo delle Ferrovie).

L’evento sull’amministrazione condivisa in Sicilia

L’evento sull’amministrazione condivisa in Sicilia è promosso da Anci Sicilia, CeSVoP, CeSV Messina e CSV Etneo, con il supporto di fondazione Onc-Otc Sicilia e Labsus. Un appuntamento che si snoderà nel corso dell’intera giornata, sia di mattina che di pomeriggio. Si potrà partecipare sia in presenza, sia collegandosi online tramite la piattaforma GoTo. I lavori prenderanno avvio con i saluti istituzionali del presidente di Anci Sicilia Paolo Amenta, del presidente di Otc Sicilia Vito Puccio e della presidente di CeSVoP Giuditta Petrillo.

L’introduzione sarà affidata a Mario Emanuele Alvano (segretario generale di Anci Sicilia) e Marcella Silvestre (coordinatrice animazione territoriale del CeSVoP). La relazione tecnica sarà tenuta da Gregorio Arena, fondatore di Labsus, sul tema L’amministrazione condivisa come modello di collaborazione tra enti locali e cittadini: principi, evoluzione e prospettive. A seguire, Simona Repole, dirigente del Comune di Rosignano Marittimo (in provincia di Livorno, in Toscana), porterà un’esperienza concreta su come rendere la sussidiarietà il motore dell’azione amministrativa. La mattinata si chiuderà con interventi di Comuni siciliani già attivi nell’amministrazione condivisa, per condividere patti di collaborazione, casi concreti e riflessioni critiche, prima del dibattito finale.

La fondazione della comunità di pratiche

L’incontro pomeridiano è finalizzato a iniziare un primo momento fondativo della comunità di pratica sull’amministrazione condivisa. Creando uno spazio di confronto operativo tra Comuni, cittadini attivi e terzo settore, volto a condividere esperienze, individuare priorità comuni e definire strumenti e modalità per una collaborazione stabile ed efficace. Gli amministratori, dirigenti e funzionari dei Comuni siciliani interessati possono manifestare la propria partecipazione attraverso il seguente link: https://forms.gle/QjiJHFCrz9mJNwg2A.

«Anci Sicilia è fortemente impegnata a promuovere un rapporto sempre più proficuo tra Comuni, cittadini e Terzo settore. Valorizzando gli strumenti dell’amministrazione condivisa in Sicilia, a partire dai patti di collaborazione. In questa direzione, intendiamo incoraggiarne l’utilizzo, diffondendone la consapevolezza e favorendo la circolazione di buone pratiche tra gli enti locali». Così spiegano il presidente e il segretario generale di Anci Sicilia, Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano. «L’iniziativa rappresenta, da un lato, un momento informativo rivolto ai Comuni che non hanno ancora intrapreso questi percorsi – aggiungono -. Dall’altro, un primo passo concreto verso la costruzione di una comunità di pratiche. L’obiettivo è rafforzare la capacità delle amministrazioni locali di attivare forme innovative di collaborazione con i cittadini – concludono – per la cura e la valorizzazione dei beni comuni».


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