“Finanziamento pubblico ai Partiti”: Letta prende in giro gl’italiani

INTANTO SI TRATTA DI RIMBORSI ELETTORALI. CHE VERRANNO ABOLITI NEL 2017. OLTRE A PRESIEDERE UN GOVERNO DANNOSO E PERICOLOSO, IL CAPO DEL GOVERNO DEL NOSTRO PAESE CERCA DI GABBARE LA GENTE RACCONTANDO BUGIE

Negli ultimi due giorni il Presidente del Consiglio dei Ministri, Enrico Letta, ha ‘lanciato’ la notizia che si accinge ad abolire il finanziamento pubblico ai Partiti. L’ha detto in tv e lo hanno riportato i giornali.
Il Presidente Letta è distratto. Forse non ricorda che il finanziamento pubblico ai Partiti politici è stato abolito dai cittadini italiani con un referendum. Tant’è vero che i Partiti politici non hanno mai ripristinato il finanziamento pubblico, perché avrebbero violato la legge: hanno introdotto, con una legge truffaldina, il “rimborso” dei soldi agli stessi Partiti parametrandolo ai voti.
Dire, come ha fatto e continua a fare il capo del Governo del nostro Paese, di aver “abolito il finanziamento pubblico ai Partiti” non è altro che l’ammissione di un reato.
Semmai, il Governo Letta starebbe abolendo i rimborsi e non i finanziamenti ai Partiti. Ma neanche questo è vero. Perché l’abolizione dei rimborsi scatterà nel 2017. Se ne deduce che, per altri 4 anni, i Partiti politici continueranno a percepire i rimborsi: continuando ad aggirare in modo surrettizio il referendum che ha abolito il finanziamento pubblico ai Partiti.

A differenza della demagogia imperante, il nostro giornale non è contrario ai finanziamento pubblico dei Partiti: perché l’abolizione del finanziamento pubblico ai Partiti, se gestito con correttezza, arricchisce e non impoverisce la democrazia in generale e la democrazia parlamentare in particolare. Democrazia parlamentare che, in assenza di sostegno pubblico ai Partiti organizzati, finirebbe con l’essere appannaggio dei ricchi.  O di chi ruba per fare attività politica.

Ciò posto, noi abbiamo però il sacro rispetto per i pronunciamenti popolari e per le leggi. Anche se non ci convincono: come nel caso del “no” al finanziamento pubblico ai Partiti. Se c’è una legge, ebbene, questa va rispettata. E non aggirata come hanno fatti i Partiti politici italiani con la legge sui rimborsi.
Socrate insegnava a rispettare le leggi. In Italia, con questa ignobile storia dei rimborsi, i Partiti politici si sono messi sotto i piedi gl’insegnamenti di Socrate.  Un pessimo esempio per le giovani generazioni che dalla politica non colgono il rispetto per le leggi, ma lo spirito ‘levantino’ per aggirarle. 

Detto questo, è insopportabile la presa per i fondelli del Presidente del Consiglio Letta. Che dice di aver abolito qualcosa che verrà abolita tra quattro anni. La verità è che questo signor Letta è veramente un personaggio sgradevole. Molto peggiore di Mario Monti che, almeno, le schifezze che faceva non le nascondeva e se ne assumeva la responsabilità.
Al contrario, Letta è un ipocrita che sta pure prendendo in giro gl’italiani con questa storia dell’abolizione dei soldi pubblici ai Partiti che, come già ricordato, entrerà in vigore nel 2017. Il Governa Letta è veramente pessimo.


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