Fiat, Burrafato:”Marchionne faccia ripartire il sito di Termini Imerese”

“Penso che l’operazione finanziaria di Fiat possa essere accompagnata da un atto di generosità nei confronti del nostro Paese: far ripartire l’impianto di Termini Imerese.”

È questo quello che chiede il Sindaco della cittadina in provincia di Palermo, Totó Burrafato a Sergio Marchionne dopo  la chiusura dell’acquisizione della Chrysler da parte del Lingotto.

“Non è possibile che in un’operazione finanziaria così brillante non ci sia uno spazio di attenzione ai problemi di Termini Imerese e al reimpiego di 1400 addetti che continuano ad interrogarsi sul loro futuro sempre più incerto.”

Intanto, mentre Cisl e Uil plaudono alla strategia di Sergio Marchionne e parlano di “notizia molto positiva”, è più cauto il segretario Cgil Susanna Camusso. Anche perché c’è chi ha poco da festeggiare: 174 lavoratori dell’indotto di Termini Imerese hanno cominciato il 2014 ricevendo una lettera di licenziamento e anche gli altri stabilimenti temono per il futuro:  “E’ indispensabile che Fiat dica cosa intende fare nel nostro Paese, come gli stabilimenti italiani possano trovare la loro collocazione produttiva nel gruppo”.

Un entusiasmo quello di Sergio Marchionne e compari, dopo l’operazione Chrysler, che fa arrabbiare ancora di più le tute blu di Termini Imerese: “Non capiamo cosa c’è da festeggiare mentre qui cancellano operai e la storia industriale di Termini Imerese”.

Preoccupata la Fiom: “Per l’ennesima volta il governo dice che vigilera’ sugli stabilimenti italiani della Fiat. Ma di cosa parla? Quali piani, quali risorse? Sembra piuttosto una veglia. Ci sono solo tavoli soltanto sulla cassa integrazione senza prospettive come a Termini Imerese e per la Lear” dichiara Michele De Palma, coordinatore Fiat della Fiom.   “Se il governo e’ a conoscenza di piani della Fiat per l’Italia apra una discussione pubblica, condivida con noi le sue certezze. Perche’ continua a mostrare sicurezza e tranquillita’?”, chiede De Palma. “C’e’ una sottovalutazione enorme di quanto sta accadendo”.


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