La festa resistente del 25 aprile a Catania: «L’antifascismo non è retorica del passato»

«L’antifascismo non è retorica del passato, ma una pratica politica viva. La resistenza è viva, è oggi». Così gli attivisti e le attiviste dell’associazione culturale Gammazita annunciano «la grande festa di popolo» organizzata per venerdì 25 aprile in piazza dei Libri (piazza Federico II di Svevia) a Catania. «A ottant’anni di distanza da un incubo che ha investito il mondo e le vite di tutti e tutte, ci ritroviamo ancora a dover difendere la democrazia, la pace, la libertà, la solidarietà e la tutela dei diritti umani da tutti quei governi che praticano politiche sempre più disumane», aggiungono.

Una giornata organizzata «in nome della pace, chiedendo a gran voce il cessate il fuoco ovunque, per fermare il genocidio del popolo palestinese. Per ribadire – sottolineano da Gammazita – la nostra contrarietà al riarmo europeo e contrastare il rischio sempre più incalzante che i fascismi contemporanei riescano a costruire una nuova guerra globale. Il nostro posto è al fianco dei migranti e di chi si adopera per soccorrerli. Siamo partecipi e sostenitori delle battaglie dei movimenti femministi e LGBTQIA+. Sappiamo bene da che parte stare – continuano – il nostro posto è al fianco di tutti i popoli che resistono, oggi come ottant’anni fa».

La giornata inizia alle 9.30 con il raduno in piazza Palestro (al Fortino) per il corteo cittadino antifascista con Anpi Catania. Al termine del corteo, l’appuntamento è in piazza Federico di Svevia per il pranzo. Alle 15.30 è prevista una lettura e un laboratorio creativo dal titolo La liberazione spiegata ai bambini e alle bambine a cura di Sere Nacchera, attivista di Gammazita «perché – spiegano dall’associazione – la cultura della pace, l’antifascismo, la democrazia, la libertà, la solidarietà e la tutela dei diritti umani sono valori che vanno coltivati sin da piccolissimi». Alle 16.30 in programma un breve reading Letture Partigiane curato da lettori e lettrici. Alle 17 si fa spazio al teatro con Emozioni immobiliari, lo spettacolo di Valentina Conti e Matteo Paino, produzione Officine teatrali il Pazzo e la Luna «per riflettere – aggiungono da Gammazita – sulla condizione abitativa attuale e sulla società contemporanea». Si conclude la giornata con il tradizionale Concertone al tramonto: dalle 18.30 sul palco prima i Giama and the Soldiers of peacecelebre reggae band siciliana, e a seguire il live set del polistrumentista napoletano Sergio Dileo, in arte KandiraKi, «un live intriso di suoni e sapori orientali, nordafricani e balcanici che attraversano culture millenarie per raccontarci un mondo senza confini», dicono gli attivisti. Tutte le attività sono libere e gratuite con contributo a cappello per gli artisti.

«”Vivere significa partecipare e non essere indifferenti“. Abbiamo scelto di prendere in prestito le parole di Antonio Gramsci su La città futura – dicono da Gammazita – per rinnovare l’invito alla cittadinanza a non restare indifferenti di fronte a quanto succede, perché il cambiamento passa dalla scelta di stare dalla parte degli ultimi, di chi combatte ancora per la libertà e per i diritti più basilari». Vivo. Sono partigian è lo slogan scelto dagli attivisti e dalle attiviste. «L’antifascismo non è una retorica del passato ma il fondamento delle battaglie di oggi, una pratica politica viva. La nostra storia è antifascista. Il nostro attivismo è antifascista», concludono da Gammazita.


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