Aci Sant’Antonio, fermato per omicidio il 33enne figlio dell’ex socio della vittima

Si chiama Antonio Cosentino, ha 33 anni ed è un commerciante all’ingrosso di pollame l’uomo che è stato fermato con l’accusa di essere il killer di Francesco Ilardi. Il 51enne ucciso ad Aci Sant’Antonio (in provincia di Catania) due giorni fa, colpito alle spalle appena uscito da un circolo ricreativo di caccia. I carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale, su delega della procura, lo hanno fermato per omicidio aggravato e detenzione e porto illegale di arma da sparo. A supporto delle indagini dei militari ci sarebbero delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza della zona dove è avvenuto il delitto e anche delle dichiarazioni di persone informate sui fatti. A questo, si sono aggiunti poi anche i rilievi eseguiti dalla Sezione investigazioni scientifiche (Sis) del reparto operativo.

Stando a quanto è stato ricostruito finora, intorno alle 19 di lunedì 27 febbraio, Cosentino alla guida della propria auto – una Suzuki Sx4 di colore rosso – avrebbe prima compiuto un giro di ricognizione e poi avrebbe avvicinato Ilardi che si trovava sul marciapiede fuori dal circolo di caccia in via Vittorio Emanuele. A quel punto, nell’arco di pochissimi secondi, direttamente dall’abitacolo del mezzo, il 33enne avrebbe esploso contro la vittima quattro colpi di pistola – verosimilmente un revolver calibro 38 – colpendola mortalmente con un proiettile nella zona lombare. Dopo di che, Cosentino si sarebbe dato alla fuga rendendosi irreperibile. I rilievi effettuati sulla scena del crimine, hanno consentito di trovare sull’asfalto i frammenti di quattro ogive, tra cui quella con tracce di sangue, che aveva oltrepassato il corpo di Ilardi.

Sin da subito, gli inquirenti hanno scandagliato la vita privata della vittima per cercare di risalire al movente dell’omicidio e identificare l’autore. Così è emerso che Ilardo, anche lui commerciante di pollame, alcuni mesi fa si è separato dal socio per mettersi in proprio. Una circostanza che avrebbe determinato una forte acredine nei suoi confronti da parte del figlio dell’ex collega di lavoro. Le ricerche hanno permesso di rintracciare la vettura utilizzata da Cosentino, che è risultata essere di sua proprietà. Tramite gli esami tecnici, all’interno dell’abitacolo sono state trovate tracce di polvere da sparo. Il 33enne è stato individuato intorno all’1 di notte mentre, a bordo di un’auto, stava percorrendo viale Giuffrida a Catania insieme al pare e al suo avvocato. Pare con l’intenzione di costituirsi. Continuano le ricerche per trovare l’arma utilizzata per uccidere Ilardo.


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