Il noto cantante interviene sull'episodio che si è verificato la scorsa settimana a Catania, a Villa San Severio, in occasione della visita della ministra per le Riforme e i rapporti con il parlamento. Alessio Grancagnolo «è stato molto coraggioso», spiega Fedez
Fedez sul caso di Grancagnolo e ministra Boschi «Lo ammiro, vorrei essere preparato come lui»
«Canzonette, rettori e libertà». Con queste parole anche il cantante Fedez entra nel merito dell’intervento dello studente etneo Alessio Grancagnolo in occasione della visita della ministra Maria Elena Boschi alla Scuola Superiore. Il video che ritrae il 21enne al terzo anno di Giurisprudenza – membro attivo dell’Unione degli studenti – mentre espone i propri dubbi sulla riforma costituzionale e sulla legge elettorale alla componente del governo Renzi ha fatto il giro del web. «È un giovane coraggioso che viene zittito dal rettore della sua università», commenta Fedez.
L’intervento del cantante prosegue così: «Sono venuto a conoscenza che un rettore o un gruppo di colleghi hanno chiesto al garante della Comunicazione di rimuovere dalla televisione un verso del mio brano Vorrei ma non posso che allude alla compravendita dei voti negli atenei mentre – precisa Fedez – a Catania ad Alessio è stata tolta la parola in malo modo».
L’indignazione di Fedez raccoglie su Facebook oltre 45mila sostenitori. «Alessio ha contenuti di spessore e ha lottato contro una ministra che, a mio parere, non si è mai sforzata di dimostrare altrettante competenze», continua Fedez. «Nelle università la libertà e il diritto di parola dovrebbero essere gli elementi fondanti e chi è al vertice dell’Istruzione dovrebbe insegnarci qualcosa ma – prosegue – in questi giorni non è stato fatto così». E su Alessio Grancagnolo: «È un ragazzo con i controcoglioni, gli faccio i miei complimenti e vorrei essere preparatissimo quanto lui».