Farmacisti e associazioni per donare medicine «Gesto d’amore per aiutare cittadini indigenti»

«Un’iniziativa ispirata alla solidarietà, che premia anche la collaborazione tra gli enti partecipanti, per evitare sprechi e indirizzare le tipologie dei farmaci alle persone che ne hanno veramente bisogno». Così Maurizio Artale, presidente del centro Padre Nostro di Brancaccio, commenta la XVII Giornata di raccolta del farmaco organizzata dal Banco farmaceutico. Oggi, per tutto il giorno sarà possibile donare ai poveri dei farmaci senza obbligo di prescrizione, acquistandoli nelle 65 farmacie aderenti. Un rastrellamento di medicinali raccolti dai volontari nelle farmacie che verranno distribuiti a enti e associazioni cittadine e successivamente ceduti gratuitamente alle persone indigenti. Anche il centro fondato da padre Pino Puglisi è uno dei centri in cui si effettua la raccolta: «Abbiamo partecipato anche nelle scorse edizioni – racconta Artale – e abbiamo avuto sempre ottimi risultati. Prima che si passi alla fase di consegna vera e propria passerà una settimana circa, per sbrigare delle faccende burocratiche relative agli scontrini dei farmaci. Questa esperienza ci insegna che c’è attenzione verso la povera gente, si cerca di aiutare il prossimo con i mezzi che si hanno a disposizione».

In effetti i numeri della scorsa edizione lasciano ben sperare: a Palermo e provincia, a febbraio 2016, sono stati raccolti 6.134 farmaci per un valore di 36.281 euro, di cui hanno beneficiato, attraverso venti fra enti e associazioni che hanno, 18mila persone indigenti. Quest’anno i prodotti farmaceutici raccolti dai volontari saranno distribuiti a 21 fra enti e associazioni di assistenza convenzionati con la fondazione, tra cui, oltre al centro Padre Nostro, la Missione di speranza e carità di Biagio Conte, la Caritas diocesana, l’associazione Santa Chiara, il Centro Astalli e l’Unitalsi. Per evitare ogni forma di spreco, il contenuto di ogni confezione viene ripartito fra più soggetti in base alla terapia prescritta. «Inoltre – spiega Artale – gli enti si mettono in rete: durane l’anno, se un farmaco finisce in uno dei centri di raccolta, ci si può mettere in contatto con gli altri che lo hanno ancora disponibile per farsene consegnare alcune dosi».

«Quest’anno – spiega Roberto Tobia, presidente di Federfarma Palermo – abbiamo deciso di proporre la raccolta in un numero più elevato di farmacie. Confidiamo così di attirare maggiormente l’attenzione della clientela, che invitiamo fortemente a rispondere con un semplice gesto d’amore. Stimiamo quindi di potere fornire un contributo ancora più incisivo per dare risposte al bisogno di cure dei nostri concittadini che non hanno i mezzi per acquistare i farmaci di cui hanno bisogno e il cui numero purtroppo è in aumento».


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