Ex Servirail, si riaccende la protesta a Messina I lavoratori manifestano davanti alla prefettura

Sono trascorsi 155 giorni dalla protesta degli ex Servirail. Quel banchetto informativo a piazza Cairoli ormai è diventato il simbolo della loro lotta. Pacifica e silenziosa, ma allo stesso tempo assordante come il silenzio che in questi mesi li ha circondati. Un silenzio fatto di promesse di mantenute e di passerelle politiche. 

Ecco perché oggi i lavoratori hanno scelto di tornare in prefettura, lì dove era stato promesso cinque anni fa, quando protestarono sul campanile del Duomo di Messina, che avrebbero avuto un posto di lavoro. E nel 2012 la vertenza sembrava essersi chiusa con l’impegno di Ferrovie dello Stato a ricollocarli. Ma solo la metà di loro, dopo due anni di lavoro negli appalti, è stato assorbito dal gruppo. 

«Tutto tace, sono passati da noi parecchie persone e personalità. Ci hanno fatto promesse ma nessuno ci dice niente». A parlare è uno dei 25 ex Servirail che da cinque mesi protestano a piazza Cairoli. «Dopo 155 giorni nessuno ci ha dato risposte – continua -. Ecco perché siamo qui oggi». Sull’esempio del sindaco Renato Accorinti e delle sue magliette Free Tibet, tre dei lavoratori indossavano t-shirt di diverso colore con la scritta Free ex Servirail. «Chiederemo alla prefetta di intervenire per rispettare l’accordo che è stato siglato, accordo che per 20 nostri colleghi è stato rispettato, con l’inserimento in Fs. Non comprendiamo perché per noi 25 non è stato fatto». 

Dopo la protesta, una delegazione, accompagnata dai segretari di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, è stata ricevuta dal capo gabinetto della prefettura. I segretari sindacali hanno palesato il timore e le preoccupazioni dei lavoratori che non hanno avuto riscontro ai tanti impegni istituzionali che da più parte sono giunti in questi cinque mesi di protesta. Sindacati e lavoratori hanno chiesto un ulteriore impegno della prefettura, quello di farsi interlocutrice al ministero dei Trasporti che, nella persona del ministro Graziano Delrio, ha già assicurato nei mesi scorsi un percorso già intrapreso con il gruppo Fs. 

Dal canto suo la prefettura, che da sempre ha seguito la vertenza, ha assicurato di proseguire nell’opera di mediazione e ha promesso che inoltrerà a breve al ministero una richiesta di informazioni sullo stato dell’arte della vertenza con richiesta di ulteriori interventi. 


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