Eurospin a Cibali, arriva l’inchiesta della procura Atti acquisiti dai carabinieri. Cantiere è bloccato

Un «atto dovuto» della procura di Catania, che però segna uno spartiacque nella vicenda del supermercato Eurospin in costruzione dalla Recosta srl in via Sabato Martelli Castaldi, nel quartiere di Cibali. La notizia dell’edificazione di un’attività commerciale là dove il piano regolatore prevedeva una scuola è stata diffusa da MeridioNews e aveva dato il via a una lunga polemica in Consiglio comunale. A cui aveva fatto seguito un esposto in procura presentato dal Movimento 5 stelle. Adesso, come riporta Live Sicilia, c’è un’indagine aperta negli uffici di piazza Verga. A carico, secondo quanto riporta il quotidiano online, anche dell’ingegnere Biagio Bisignani, ex direttore dell’Urbanistica del Comune di Catania. Al quale, però, non sono ancora stati notificati avvisi di garanzia. La scorsa settimana, però, gli investigatori sono andati in via Biondi ad acquisire gli atti del procedimento. Che poi è stato sospeso dal municipio.

A settembre, quando il cantiere apre, si racconta la storia urbanistica di quella porzione di terreno. Un’area adiacente a quella del Centro direzionale Cibali, andata completamente a fuoco a luglio 2017 durante un vastissimo incendio. L’intera zona, però, risulta esclusa dal censimento delle aree percorse dal fuoco e, di conseguenza, su di essa non si può applicare la legge che prevede vincoli per le costruzioni e divieti pesantissimi. Inoltre, e su questo si concentrano le maggiori perplessità, c’è la questione della destinazione d’uso.

«Urbanisticamente – si legge nella relazione allegata al progetto – il terreno oggetto dell’intervento (la costruzione del supermercato, ndr) ricade in zona L del vigente Piano regolatore generale della città di Catania e risulta contrassegnato con la lettera S, edificio scolastico». La zona L, però, si estende anche oltre i terreni dove si costruirà il supermercato, e arriva a toccare quelli del Centro direzionale, in cui si dovranno fare tante cose sì, ma non una scuola. E qui si arriva al collegamento: visto che, in base alla proposta di variante al prg approvata nel 2017 dalla giunta Bianco, le zone L del Centro direzionale diventano a uso residenziale-commerciale, per estensione anche i terreni accanto meritano le stesse possibilità.

«L’amministrazione avvia una procedura di sostanziale modifica della destinazione urbanistica», scrive la relazione tecnica firmata dall’impresa. Che non tiene in considerazione un fatto: la proposta di variante approvata nel 2017 non è passata dal vaglio del Consiglio comunale, unico organismo deputato alle valutazioni di carattere urbanistico. La relazione si spinge poi oltre, e aggiunge: «Il progetto proposto non risulta in contrasto con le previsioni del Prg, che prevedono, nelle zone L, oltre agli edifici scolastici, anche le aree mercatali». Sebbene la definizione di «area mercatale» sia più facilmente accostabile al mercato di piazza Carlo Alberto piuttosto che a un Eurospin. Obiezione, quest’ultima, che viene formulata anche in conferenza dei servizi, ma alla quale non viene data una risposta netta.

Nei giorni scorsi, dopo tesissime sedute di Consiglio comunale e altrettante polemiche mediatiche e in strada, è arrivata la decisione del Comune di sospendere il cantiere. Adesso l’inchiesta, partita dall’esposto dei pentastellati. 


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