A Gravina di Catania, «il Comune non incassa 760mila euro»: esposto del M5s in procura

Un presunto danno erariale, da oltre 700mila euro, per il mancato pagamento degli oneri concessori da parte di alcune aziende, poi fallite, che negli ultimi anni si sono occupate di costruire alloggi nel territorio di Gravina di Catania. È il contenuto di un esposto, presentato in procura a Catania, dal vicepresidente del Consiglio comunale del Movimento 5 stelle Stefano Longhitano insieme al parlamentare Luciano Cantone. «In occasione di una commissione – spiega Longhitano a MeridioNews – sono venuto a conoscenza di una vicenda relativa a una ditta che, non solo non aveva realizzato le opere primarie di un piano di lottizzazione, ma non aveva poi versato gli oneri al Comune, che non ha fatto niente per recuperare queste somme nonostante una polizza fideiussoria scaduta».

Da qui è cominciata una sorta di ricognizione, che copre il periodo 2015-2018, per verificare l’esistenza di altri episodi simili. «Siamo venuti a conoscenza di alcune imprese che hanno costruito senza versare gli oneri e con polizze che lasciano il tempo che trovano. Si tratta di un disastro – sostiene l’esponente pentastellato – da oltre 700mila euro». La prima azienda a finire sotto la lente d’ingrandimento, per una concessione risalente al 2004, è la Cogep, poi fallita. A quest’ultima spettavano, stando a quanto sostenuto nella denuncia, delle opere di urbanizzazione, mai realizzate, dovute alla costruzione di un centinaio di alloggi. Una situazione che vedrebbe il Comune in credito con l’azienda, sia da un punto di vista economico che per quanto riguarda le particelle di alcuni terreni concesse alla Cogep e mai restituite al municipio. Opere e terreni sono stati oggetto di alcuni ricorsi amministrativi da parte dell’amministrazione e sul punto, a inizio febbraio, il Comune aveva inviato una nota in cui definiva «conclusi a favore dell’amministrazione i giudizi amministrativi sulla validità della convenzione urbanistica» e «già acquisiti dal Comune i terreni destinati ad uso pubblico». Oltre che «accertati anche i crediti dovuti al Comune per le mancate opere di urbanizzazione».

Altri oneri di urbanizzazione non versati sarebbero quelli legati a una concessione rilasciata nel 2015 alla società A.G.I.P. Costruzioni, poi dichiarata fallita dal tribunale. Sempre nei confronti di A.G.I.P. Costruzioni, stando alla denuncia del Movimento 5 stelle, ci sarebbero altre due concessioni, risalenti al 2017, con oneri non versati alle casse del municipio di Gravina di Catania. Le criticità, però, si allargherebbero anche a chi, all’epoca, ha concesso la fideiussione come garanzia in favore del Comune. Una delle compagnie assicurative interessate, secondo le ricerche del Longhitano, sarebbe addirittura stata cancellata dall’elenco delle società autorizzate a rilasciare polizze.

Approfondimenti vengono chiesti, tramite l’esposto, nei confronti dell’operato del segretario generale del Comune e dei funzionari per le possibili responsabilità collegate alla mancata vigilanza sui ritardi e sui mancati pagamenti. «Ho voluto sostenere questo esposto perché ci tengo a dare un messaggio alla cittadinanza – spiega il parlamentare Luciano Cantone – Coloro che si impegnano per la collettività devono essere sostenuti con ogni mezzo. Si tratta di soldi pubblici e, considerata anche la situazione che c’è in Sicilia, serve assoluta trasparenza. Noi continueremo la nostra battaglia perché il nostro modo di fare politica è sempre stato questo, orientato all’interesse dei cittadini».


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