Una sveglia all’alba, quella di stamattina, per i parlamentari regionali siciliani. A seguito della convocazione alle 10 della commissione Bilancio per sbloccare i 20 milioni da destinare ai Comuni falcidiati dal ciclone Harry. Prima riunione di maggioranza, poi la capigruppo sono le convocazioni apposite del presidente dell’Ars Gaetano Galvagno. Prevista per oggi, una seduta in […]
L’emergenza post-ciclone Harry sveglia l’Ars: riunioni e aula urgenti per sbloccare i fondi
Una sveglia all’alba, quella di stamattina, per i parlamentari regionali siciliani. A seguito della convocazione alle 10 della commissione Bilancio per sbloccare i 20 milioni da destinare ai Comuni falcidiati dal ciclone Harry. Prima riunione di maggioranza, poi la capigruppo sono le convocazioni apposite del presidente dell’Ars Gaetano Galvagno. Prevista per oggi, una seduta in aula dedicata solo all’emergenza, rinviando il resto a domani.
Le riunioni di preparazione
Alla riunione di maggioranza partecipano anche i presidenti delle commissioni Affari Istituzionali, Ignazio Abbate, e Bilancio, Dario Daidone. Un incontro durato poco meno di un’ora, che ha prodotto la convocazione, nel pomeriggio, di una seduta straordinaria all’Ars. Ordine del giorno: il ddl Interventi urgenti per fronteggiare i danni causati da eventi meteo avversi dei giorni 19, 20 e 21 gennaio 2026. Con lo slittamento a domani del voto del ddl Enti locali e l’ufficiale congelamento degli articoli stralcio di spesa rimasti dalla Finanziaria. Mentre proseguiranno il loro percorso quelli di carattere ordinamentale. Attesa ora la conferenza dei capigruppo, nel corso della quale saranno esposte le decisioni prese, che dovrebbero trovare piena convergenza anche dalle opposizioni. La commissione Bilancio, intanto, ha fissato il termine per la presentazione degli emendamenti alle 13 di oggi. Si riunirà subito dopo per esprimere il parere e dare il primo via.
Obiettivo: andare presto in aula
Il principale obiettivo è quello di portare il ddl subito a Sala d’Ercole, per procedere alla votazione e imbottire ulteriormente il bacino di fondi che salirebbe così a 103 milioni di euro. Una cifra comunque di poco conto, considerata l’ingente somma dei danni, oggi stimati in circa 1,5 miliardi di euro. Ma che potrebbe lievitare. Per avere un quadro preciso dei tempi del ddl bisognerà attendere la fine della conferenza dei capigruppo, convocata da Galvagno. Annunciata ieri durante i suoi sopralluoghi nei territori colpiti dal maltempo. L’idea è quella di dare priorità assoluta al disegno di legge. Una necessità condivisa da diverse forze politiche. Il Movimento 5 stelle, per esempio, stamattina ha lanciato un appello: una seduta apposita per consentire ai parlamentari di confrontarsi col governo sulla gestione degli interventi post-ciclone Harry e su quelli relativi alla frana di Niscemi. Sulla base delle voci che circolano nei corridoi del Palazzo, sembra certa la volontà di dedicare la seduta di oggi solo agli ultimi tragici eventi.
La conta delle risorse
Le risorse individuate sono indicativamente 20 milioni. Di cui 3 milioni per le spese correnti: destinati a incrementare il fondo regionale per gli interventi conseguenti alla dichiarazione dello stato di crisi e di emergenza regionale . E 17 milioni per le spese in conto capitale, per la realizzazione di lavori per fronteggiare l’emergenza e mitigare la crisi. Come si apprende dal testo, poi, altri 10 milioni di euro sono «destinati a reintegrare, anche parzialmente, gli stanziamenti di alcuni capitoli». Nello specifico, 8 milioni per il fondo spese impreviste e 2 milioni per la Protezione civile. Il via libera al ddl permetterà di attingere a 30 milioni totali dal bacino dei fondi globali. E così, ad oggi, le risorse previste per i Comuni siciliani sarebbero 103 milioni di euro. Oltre ai 50 milioni solvibili immediatamente, ieri pomeriggio si sono aggiunti i circa 33 milioni di euro stabiliti al termine del Consiglio dei ministri. Una mano, quella romana, giudicata però troppo poco tesa verso il Sud.