malgrado le insistenti preoccupazioni espresse dal sindacato in merito al fenomeno della delocalizzazione, che soltanto in sicilia potrebbe comportare la perdita di oltre 7 mila posti di lavoro, ad oggi la politica e le istituzioni hanno dimostrato la più totale indifferenza: lugl denuncia la grave mancanza di attenzione ad oggi manifestata e preannuncia nuove iniziative di contrasto rispetto alla scelta di grandi e piccoli gruppi industriali, che trasferiscono la loro produzione in aree geografiche dove i costi del lavoro sono più bassi, penalizzando così i lavoratori nostrani: è quanto si legge in una nota diffusa dal segretario regionale delle telecomunicazioni daniele ruisi.