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Un recente editoriale di eugenio scalfari su la repubblica dal titolo "una lettera per la camusso che viene da lontano", reca un messaggio, a mio parere, orientato verso una direzione del tutto opposta a quella necessaria per riprendere la via dello sviluppo economico e produttivo del paese. Egli attribuisce ai lavoratori e alle loro organizzazioni sindacali la responsabilità della ripresa della produttività, come se fossero loro ad orientare le scelte di politica economica in italia. Non una parola ho letto di scalfari (e vi assicuro che sono un lettore assiduo di repubblica e degli interventi domenicali dello stesso scalfari, quasi sempre di grande pregio, nonché dei suoi scritti quindicinali sull'ultima pagina de l'espresso su scelte di fiat relativamente a pomigliano, a torino e allo stabilimento di autobus recentemente dismesso (come potete osservare non cito nemmeno l'altro stabilimento dismesso per non apparire direttamente interessato per ragioni territoriali). Né mi soffermo sul distacco di fiat da confindustria con il pretesto che questa organizzazione mostra una disponibilità negoziale che la fiat di marchionne rifiuta: niente negoziati, o si fa come dico io o la fiat leva le tende e va altrove.

Un recente editoriale di eugenio scalfari su la repubblica dal titolo "una lettera per la camusso che viene da lontano", reca un messaggio, a mio parere, orientato verso una direzione del tutto opposta a quella necessaria per riprendere la via dello sviluppo economico e produttivo del paese. Egli attribuisce ai lavoratori e alle loro organizzazioni sindacali la responsabilità della ripresa della produttività, come se fossero loro ad orientare le scelte di politica economica in italia. Non una parola ho letto di scalfari (e vi assicuro che sono un lettore assiduo di repubblica e degli interventi domenicali dello stesso scalfari, quasi sempre di grande pregio, nonché dei suoi scritti quindicinali sull'ultima pagina de l'espresso su scelte di fiat relativamente a pomigliano, a torino e allo stabilimento di autobus recentemente dismesso (come potete osservare non cito nemmeno l'altro stabilimento dismesso per non apparire direttamente interessato per ragioni territoriali). Né mi soffermo sul distacco di fiat da confindustria con il pretesto che questa organizzazione mostra una disponibilità negoziale che la fiat di marchionne rifiuta: niente negoziati, o si fa come dico io o la fiat leva le tende e va altrove.

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