“E’ solo una polpetta avvelenata di Lombardo per Miccichè”

“Vuole sapere cosa penso? Penso che questa sia una polpetta avvelenata che Raffaele Lombardo ha confezionato per Gianfranco Miccichè”.

Raggiunto al telefono, Antonello Antinoro (foto a desta, tratta da tv7partinico.it), eurodeputato del PID, scandisce piano piano le parole. A giudicare da quello che dice, non sembra proprio che il suo Partito – i Popolari per l’Italia di Domani – si accoderà all’ultima mossa di Gianfranco Miccichè: ovvero il ‘divorzio’ – suo e di Raffaele Lombardo – da Nello Musumeci e dal Pdl. Apprendiamo, insomma, che Miccichè e Lombardo hanno ‘spattato’ anche con il PID.

Osserviamo: sa, onorevole Antinoro, secondo noi – e l’abbiamo scritto – Miccichè e Lombardo, mettendoci dentro anche Fli e Mps di Riccardo Savona, pensano di raggiungere il 28-30 per cento. Con voi sarebbero al 40 per cento e forse più…

Dall’altra parte del telefono Antinoro sbotta: “Questi due – Miccichè e Lombardo – continuano a dilettarsi con i giochi che hanno inaugurato nel 2009: ribaltoni, controribaltoni e via continuando. Ho grande rispetto per gli elettori di Miccichè e di Lombardo. Ma penso che questa volta non li seguiranno. La gente, in Sicilia, è stanca. L’amministrazione regionale è bloccata. I fondi europei non sono stati spesi. La disoccupazione è alle stelle. E questi due continuano a giocare con il futuro della Sicilia e dei siciliani. Così non va. Così non si va da nessuna parte. Io mi auguro che Miccichè ci ripensi. Mi auguro che metta da parte l’acrimonia che traspare dai suoi comportamenti verso alcuni dirigenti del Pdl. Con i risentimenti, in politica, si va solo a sbattere. A questo punto, voglio lanciare un appello: Miccichè lavori per riunificare tutti i moderati della Sicilia”.

Insomma, almeno in questa fase il PID rimane con il Pdl. E, ragionamendoci, non potrebbe essere altrimenti: perché al Partito di Saverio Romano i seggi a Roma può garantirli solo Berlusconi.

“Tra ‘altro – ci fa notare sempre Antinoro – un progetto autonomista fatto così, con acrimonia e fratture con i possibili alleati non rafforza il ruolo della Sicilia nell’interlocuzione con lo Stato. Per questo ribadisco l’appello: Miccichè torni a lavorare per riunificare tutti i moderati”.

Dunque la candidatura di Nello Musumeci resta in piedi? “Ci mancherebbe! – ci rsponde Antinoro -. Quella di Nello Musumeci è una candidatura seria, autorevole, coerente e competente. E poi è stato lo stesso Miccichè a proporcela. E noi l’abbiamo accettata di buon grado”.

Ultima domanda, onorevole Antinoro: perché, secondo lei, Lombardo avrebbe confezionato la polpetta avvelenata per Miccichè? “Lombardo – ci risponde l’eurodeputato – gioca la sua solita partita su più tavoli. Grande Sud di Miccichè è solo uno di questi tavoli. Lombardo metterà candidati ovunque. Per ritrovarsi comunque tra i vincitori. Mi auguro che Miccichè non cada in questo tranello. Il fatto che una volta sia stato già beffato da Lombardo dovrebbe aiutarlo a capire”.

 

 


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