Si è spento a Catania, dove aveva sempre vissuto, all'età di 89 anni. Originario di Lentini, è stato poeta, filosofo e scrittore. La sua opera, influenzata dal nichilismo, raggiunse la notorietà negli anni '80. Nell'ultimo periodo della sua vita l'incontro con Franco Battiato e la contaminazione con la canzone. Per lui scrisse i testi di molti album. Fino a produrne uno da solo: Fun club. Collaborò anche con Celentano e Carmen Consoli. «La Sicilia esiste solo come fenomeno estetico, solo nel momento felice dell'arte quest'isola è vera», diceva
È morto il poeta catanese Manlio Sgalambro Dalla filosofia alle canzoni con Battiato
Si è spento a Catania, dove aveva sempre vissuto, il poeta, filosofo e scrittore Manlio Sgalambro. Aveva 89 anni, una vita dedicata alla filosofia e, nell’ultima parte della sua vita, alle canzoni, di cui ha scritto molti testi, soprattutto per l’amico Franco Battiato. «E’ un dolore immenso, molto forte», ha commentato il cantautore appresa la notizia. Sagalambro era nato a Lentini nel 1924. Non si era mai laureato, ma la sua opera, di orientamento nichilista e influenzata dal pensiero di Friedrich Nietzsche, raggiunge la notorietà dopo la pubblicazione, nel 1982, de La morte del sole. In totale ha pubblicato una trentina di libri, fra i quali Trattato dell’empietà, Del pensare breve, Dell’indifferenza in materia di società, La consolazione, Trattato dell’età, De mundo pessimo, La conoscenza del peggio e Del delitto. Nel 2013 arriva l’ultimo suo lavoro: Variazioni e capricci morali.
«Per ogni isola vale la metafora della nave: incombe il naufragio. La volontà di sparire è l’essenza esoterica della Sicilia. La Sicilia esiste solo come fenomeno estetico, solo nel momento felice dell’arte quest’isola è vera». Così nella poesia Teoria della Sicilia, ha espresso il suo sentimento sull’isola che non ha mai abbandonato.
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Nella parte finale della sua vita è entrata la canzone. Grazie all’incontro con Battiato, nel 1993, per il quale ha scritto i testi di molti album: L’ombrello e la macchina da cucire, L’imboscata, Gommalacca, Ferro battuto, Dieci stratagemmi, Il vuoto, e il recente Apriti sesamo. Fu il paroliere anche di altri cantanti famosi, come Patty Pravo, Adriano Celentano, Alice e Carmen Consoli. Nel 2001 arrivò anche a pubblicare un album con la sua voce: Fun club.
«E’ morto uno dei più grandi intellettuali della Sicilia, che amava l’isola – commenta Pippo Baudo – A lui piaceva molto cantare, ma era stonato: la sua canzone preferiva era La vie en rose. Ci mancherà». «Il suo sodalizio con Franco Battiato – ricorda il sindaco di Catania Enzo Bianco – ci ha donato, per quasi vent’anni, geniali intuizioni e indimenticabili canzoni e opere. Noi Catanesi, suoi concittadini, dobbiamo dimostrare grande compostezza in questo momento. Non a caso Sgalambro nel libretto dell’opera Il Cavaliere dell’Intelletto, scrive che “Il nascere e il morire sono i due momenti unicamente reali”».
I funerali si svolgeranno domani alle 15.30 nella chiesa Crocifisso dei miracoli di Catania.