È morto di coronavirus un vigile del fuoco di Catania Era formatore di istruttori aeroportuali. «Una roccia»

È morto questa notte il 51enne Giuseppe Coco, vigile del fuoco del comando provinciale di Catania che lavorava all’aeroporto. Era uno dei due pompieri risultati positivi al Covid-19. Nelle scorse settimane era stato ricoverato all’ospedale San Marco, le sue condizioni si erano poi aggravate fino a rendere necessario il trasferimento al Policlinico per essere sottoposto all’Ecmo. 

Vigile del fuoco esperto in questioni aeroportuali, Coco era molto impegnato anche sul fronte della formazione degli istruttori aeroportuali non solo a livello locale, ma anche sul piano nazionale. Frequenti, infatti, erano per questo motivo i suoi viaggi nel centro antincendio di Roma. L’ultimo proprio prima di rientrare in Sicilia e avvertire i primi sintomi riconducibili al nuovo coronavirus

«Una roccia, uno che trasmetteva tanto, uno di noi, sempre». Così lo descrive Carmelo Barbagallo, il coordinatore regionale del sindacato dei vigili del fuoco Usb Sicilia che, dall’inizio della pandemia, chiede un tampone preventivo per tutto il personale operativo, funzionario, amministrativo e dirigenziale per riuscire a individuare anche gli asintomatici


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