Diario privato da “Journal Littéraire” di Paul Lèautaud

Cosa succede quando due mostri sacri del teatro italiano come Giorgio Albertazzi e Anna Proclemer si ritrovano insieme sulla scena, per raccontare le passioni, l’erotismo e la smodata tenerezza del rapporto d’amore più importante nella vita di  Paul Léautaud, scrittore francese dello scorso secolo, anticonformista e “outsider” ? Succede che ci si emoziona e alla fine dello spettacolo le mani si spellano nella foga degli applausi.

“Diario privato”, riduzione teatrale di Raffaele La Capria dello sterminato diario personale di Paul Léautaud , pubblicato solo parzialmente in Italia nel 1968 per la Feltrinelli Editore, è uno spettacolo  capace di regalare emozioni dalla prima all’ultima scena.

Il vecchio Paul Léautaud , magistralmente interpretato da Giorgio Albertazzi, ci racconta con vivacità e un linguaggio colorito il rapporto sentimentale più importante della sua vita, quello avuto dal 1914 al 1934 con Anne Cayssac, detta “il flagello”. Due personalità molto forti che s’incontrano e scontrano sulla scena, facendo rivivere l’emozione delle loro “sedute” d’amore solo con la forza delle parole e il pathos dell’interpretazione.

I due attori rimangono seduti sulle loro poltrone per un’ora e mezza, tanto quanto dura lo spettacolo: litigano, si amano, fanno l’amore e accudiscono i loro animali – unica passione in comune tra i due protagonisti della storia, intesa sessuale a parte – solo con le parole e ancora recriminano, si fanno i dispetti e si osservano invecchiare a vicenda con occhio critico eppure con sconfinata tenerezza.

Ciò che più colpisce è il constatare come oltre le insidie del tempo, che rende tutto più opaco e brutto, due persone riescano ad amarsi e desiderarsi con forza, avvalorando la tesi di Anne secondo la quale “non è vero che le passioni più grandi sono quelle dei vent’anni”.

La storia d’amore o, come la definisce Léautaud, di una “pura attrazione fisica” continua per vent’anni, tra alti e bassi, litigi e ritorni di fiamma, per finire quasi senza un perché, nel momento in cui Anne si rende conto di non essere più desiderabile e desiderata come una volta e di essere stata tradita da Paul con una bibliotecaria più giovane (Marie Dormoy, interpretata da Paola Bacci). In un attimo tutta una vita di ricordi viene cancellata, messa da parte. Rimane solo qualche lettera scritta da Paul alla sua amata e l’amarezza di sapersi lontani contro ogni logica.

Gli ultimi vent’anni della vita di Paul sono raccontati in fretta, sottolineando tutto lo squallore della solitudine, del degrado fisico e mentale dello scrittore, che lo porta anche ad uccidere la sua scimmia, animale prediletto e fedele compagna. Il racconto finisce nel 1956, anno della morte di Paul e della raccolta dei suoi diari da parte dell’ultima amante, Marie.Tra gli applausi, un velo di tristezza acende ad offuscare lo sguardo. Toccante.

Diario privato sarà rappresentato al Teatro Ambasciatori di Catania fino a Domenica 11 Dicembre, all’interno della stagione teatrale 2005/06 organizzata dal teatro Stabile di Catania. Per informazioni chiamare il numero 095 363 545.


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