Da Brucoli a San Vito, distese di rifiuti. Crocetta a Roma Comuni in crisi: «Che figura ci facciamo con i turisti?»

«Che figura ci facciamo con i turisti?». L’ultimo accorato appello sul fronte dell’infinita emergenza rifiuti arriva da Danilo Pulvirenti, assessore all’ambiente del Comune di Augusta, che in una lettera aperta sui social network chiede soluzioni immediate al governatore Rosario Crocetta e all’assessore Vania Contrafatto in merito alle soglie di conferimento in discarica. «Ci avete imposto – scrive Pulvirenti sui social – di conferire ogni giorno 65 tonnellate di rifiuti, ma dai nostri calcoli produciamo nel mese di luglio 80 tonnellate al giorno e nel mese di agosto 90 tonnellate quotidiane. È evidente che le strade rimarranno invase dai rifiuti e ci costringete anche a conferire in discarica la domenica con un aggravio di costi per la cittadinanza. Che figura ci facciamo con i turisti? In questo periodo di grande caldo vi rendete conto che state creando una grande emergenza sanitaria?».

Stesso grido che si alza dall’altra parte dell’Isola, a San Vito Lo Capo, perla turistica siciliana. «A fronte di 14 tonnellate di rifiuti autorizzati al conferimento in discarica, attualmente ne produciamo 28 e la differenza non viene raccolta», lamenta il sindaco Matteo Rizzo. Lui e gli altri dieci primi cittadini dei comuni aderenti alla Srr Trapani Nord, la società di gestione dei rifiuti, sono stati convocati per un vertice in prefettura questo pomeriggio. Nel frattempo, però, nelle strade si moltiplicano i roghi fai da te, difesi sui social da molti cittadini che scrivono: «Meglio le fiamme dell’immondizia», e «Siamo costretti a fare da noi». Intanto la Procura di Marsala ha aperto un’inchiesta sulla situazione di emergenza. 

Anche l’assessore di Augusta, Pulvirenti, usa Facebook per postare alcune foto che documentano «la situazione in cui versano le strade di villeggiatura che ci sono sul nostro territorio. Questo è l’effetto delle ordinanze recenti che avete emanato senza alcun confronto con chi ogni giorno deve smaltire tonnellate di rifiuti. Nell’ordinanza non tenete per nulla in considerazione che ci sono Comuni turistici (già esiste il turismo in Sicilia!) che accolgono migliaia di turisti che portano tonnellate di rifiuti in più. La raccolta differenziata – sottolinea ancora Pulvirenti – non è un gioco e non si progetta creando le emergenze. C’è bisogno di tempo per portarla a compimento ed il periodo estivo è il peggior periodo per farla partire. Vi chiediamo per l’ennesima volta di rivedere questa ordinanza, di sederci a tavolino e cercare delle soluzioni concrete, ce ne sono una infinità. Restiamo a disposizione per un incontro urgente». Anche a Messina la situazione è al limite, ma potrebbe migliorare nelle prossime ore visto che la regione ha concesso una deroga al conferimento in discarica per smaltire le 400 tonnellate di accumulo che restano ancora riversate in strada.

Insomma, il problema della soglia di conferimento più bassa rispetto alla reale produzione dei Comuni crea disagi pressoché ovunque, al punto che lo stesso governatore, ieri in serata ha annunciato un aumento delle soglie, quantomeno per i Comuni con maggiore affluenza turistica. Intanto Crocetta, Contrafatto e il direttore del Dipartimento acqua e rifiuti, Maurizio Pirillo, sono volati a Roma dal ministro dell’Ambiente, Galletti, per un incontro urgente sulla situazione dei rifiuti in Sicilia.

Pirillo ha già trasmesso una nota a tutti i responsabili delle Srr della Sicilia, per poter rimodulare il piano di conferimento dei Comuni, per andare incontro alle effettive esigenze ordinarie e modulare un piano straordinario di conferimento che verrà effettuato domani al rientro da Roma. Per capire quanto margine in più riusciranno a ottenere i Comuni in piena stagione turistica, bisognerà attendere almeno la fine del vertice romano. 


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