Dagli scheletri umani del 480 a.C. alle gronde a testa leonina, fino alla ricostruzione in 3d della città antica e del tempio dorico, considerato «uno dei più importanti della Sicilia». L'area è stata dedicata a Pirro Marconi, lo scopritore. Burrafato: «Arricchita l’offerta culurale della nostra città». Guarda le foto