«Cuffaro dimettiti»: sette giorni di protesta

La notizia della condanna a 5 anni di reclusione e interdizione perpetua dai pubblici uffici per il presidente della Regione siciliana Salvatore Cuffaro ha trasformato un appuntamento di piazza, fissato per il 19 gennaio in Piazza Politeama per manifestare contro l’inceneritore di Bellolampo, in un corteo di 2000 persone che si è mosso verso la sede della Presidenza della Regione.

In un giro di sms ed email centri sociali, cobas, associazioni, singoli cittadini si sono uniti per urlare con forza un’unica richiesta, «dimissioni», e slogan come «questa terra è nostra, non di Cosa Nostra». Obiettivo della protesta il presidente della regione Cuffaro, dal quale i cittadini scesi in piazza non si sentono degnamente rappresentati.

È nato così il programma dei “cittadini in movimento”, presentato sul sito dell’Associazione antimafia Rita Atria, che si propone di “non avere bandiere né bollini di primi della classe” e che prevede presidi giornalieri, da lunedì 21 a venerdì 25 dalle 18.00, davanti alla sede della Presidenza della Regione, che sarà il punto di raccolta e smistamento di materiale informativo sulla vicenda.

In programma anche una manifestazione regionale che si terrà sabato 26 ore 16.00, per la quale i cittadini delle altre province sono stati invitati a mobilitarsi.

Ecco i link per vedere il video del corteo e avere informazioni sul programma della protesta:
 
Cittadini in movimento – il programma
Il video del corteo di Palermo


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