Cruillas, sigilli a studio dietetica: denunciata titolare  «Avrebbe sostituito farmaci prescritti con integratori»

Una dieta al costo di 50 euro e integratori anche al posto di farmaci prescritti. Lo hanno appurato le indagini alla base dell’operazione della Finanza che ha sequestrato uno studio a Cruillas e denunciato una settantenne per esercizio abusivo della professione. «Abbiamo scoperto questo studio illegale di dietetica inglobato in un’associazione, Sole e Luna, in via Cruillas  – racconta Daniele Tino, tenente colonnello della Guardia di Finanza di Palermo – dopo un attento servizio di controllo del territorio, basato su diversi sopralluoghi nei quali avevamo notato un via vai sospetto. Così dopo aver ottenuto l’autorizzazione della Procura della Repubblica di Palermo abbiamo dato il via all’operazione che ha portato alla denuncia della settantenne e al sequestro dell’immobile affittato». 

Dietro il pagamento di 50 euro, i pazienti ricevevano dalla falsa nutrizionista e dalle sue collaboratrici dei piani alimentari ad hoc calibrati sulle esigenze dell’utenza con un target variabile. «Nel quartiere tutti sapevano di questa attività messa in piedi dalla titolare di origini messinesi – continua Tino – per anni era stata dipendente di un ospedale palermitano, ricoprendo la figura di amministrativa e non di medico o infermiera». 

I finanzieri del Nucleo di Polizia Economica Finanziaria di Palermo, al momento della perquisizione hanno trovato nel sala d’aspetto anche una minore accompagnata dalla madre che avrebbe raccontato il motivo della visita, ovvero abbinare una dieta all’attività fisica e diverse persone anziane. E tra questi una signora che avrebbe raccontato ai finanzieri di essersi recata presso lo studio con l’intento di dimagrire a causa di alcuni problemi fisici legati all’età. «La gente non deve affidarsi a nutrizionisti e dietisti improvvisati – raccomanda Tino – serve un percorso di studi appropriato e dei titoli riconosciuti perché in gioco c’è la salute della persona. Stiamo esaminando la documentazione ma al momento all’interno dell’associazione erano un centinaio gli associati, anche se stiamo verificando se poi risultavano anche pazienti». 

La responsabile della struttura, secondo le indagini, pur non essendo in possesso di alcun titolo e con l’intento di incrementare i suoi guadagni avrebbe convinto i pazienti ad abbinare alla dieta prescritta o al piano alimentare individuato l’assunzione di integratori alimentari di origine americana, inducendoli all’acquisto. «La condotta della titolare dell’associazione era resa ancora più grave – conclude Tino – dal fatto avrebbe proposto a alcuni pazienti di sostituire i farmaci prescritti dai medici con gli integratori, non curante delle conseguenze alla salute e tra l’altro rischiando eventuali possibili allergie». Intanto la donna è stata denunciata per esercizio abusivo della professione mentre lo studio con la strumentazione (dalle bilance impedenziometriche, lettini e prodotti cosmetici di ogni tipo) sono sotto sequestro.


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