È bastato varcare la soglia di un appartamento nel rione San Cristoforo, a Catania, per scoprire una crack room gestita da giovanissimi. La polizia ha arrestato un 16enne e un 17enne in due operazioni distinte, ma avvenute nello stesso immobile trasformato in una centrale dello stupefacente. Nel primo blitz gli agenti hanno trovato una stanza […]
Foto di polizia
Crack room, telecamere e pusher minorenni: doppio blitz della polizia a Catania
È bastato varcare la soglia di un appartamento nel rione San Cristoforo, a Catania, per scoprire una crack room gestita da giovanissimi. La polizia ha arrestato un 16enne e un 17enne in due operazioni distinte, ma avvenute nello stesso immobile trasformato in una centrale dello stupefacente. Nel primo blitz gli agenti hanno trovato una stanza adibita a crack room, dove diversi assuntori consumavano droga. A pochi metri, nascosta dietro una porta, c’era la control room: un locale attrezzato con un sistema di videosorveglianza che monitorava gli accessi in tempo reale.
Qui il giovane pusher ha tentato inutilmente di liberarsi di circa otto grammi di cocaina gettandoli nel water, mentre nella sala di controllo custodiva dieci grammi di marijuana, materiale per confezionare le dosi, un bilancino di precisione e novanta euro in contanti. Addosso gli sono stati trovati altri 130 euro.
Crack room a Catania: il secondo blitz
Il giorno successivo, gli agenti sono tornati nello stabile per verificare se la piazza di spaccio fosse davvero stata smantellata. Ma all’interno hanno trovato quasi lo stesso copione: nella sala di controllo, ancora in fase di ripristino, era spuntato un altro minorenne che nascondeva oltre dieci grammi di cocaina e crack, la stessa quantità di marijuana e tutto l’occorrente per la pesatura e il confezionamento. Anche in questo caso è stato sequestrato denaro contante, 265 euro, ritenuto provento dell’attività di spaccio. Un luogo che, nel giro di appena 24 ore, aveva tentato di rimettersi in piedi nonostante l’intervento della polizia.
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