«Noi insegnanti siamo abituati a sentirci derisi», scrive l'insegnante Sergio Salamone. Un mestiere che si svolge tra colloqui, programmazione, correzioni e naturalmente diciotto ore settimanali di lezioni in classe. Insufficienti per molti, che non le considerano adeguate, chi insegna non «fatica». Non stupisce quindi che la notizia dell'aumento a 24 ore dell'orario di lavoro per gli insegnanti sia stata da alcuni accolta «in maniera quasi festante». Riprendiamo dal blog Del mio mejo una riflessione su cosa significa lavorare oggi, in tempi di austerità