Corleone, continuano le ricerche del medico disperso In volo 2 elicotteri, in campo anche il soccorso alpino

Continuano senza sosta le ricerche del medico di Corleone, Giuseppe Liotta, di 44 anni, disperso dalla sera di sabato tra le campagne di Ficuzza e Corleone mentre stava cercando di raggiungere l’ ospedale dei Bianchi per dare il cambio a una collega. «Sono pronti due elicotteri dei carabinieri ad alzarsi in volo – fanno sapere dal comando di Palermo – che sorvoleranno per l’intera giornata Corleone, contrada Scalilli e dintorni a sostegno dei reparti di terra».

Le ricerche sia degli uomini dell’Arma che dei reparti dei vigili de fuoco vanno avanti da giorni. Finora gli unici elementi ritrovati dalla macchina dei soccorsi sono stati un giubbotto, dei jeans e una cinta, oltre al Suv sul quale viaggiava, un Tiguan bianco, abbandonato in contrada Scalilli. Le ultime sue notizie risalgono alla chiamata effettuata alla moglie, anche lei medico, intorno alle ore 19,30 di sabato dove le avrebbe chiesto di attivare il Gps per localizzare il cellulare, da quel momento è calato il silenzio. II carabinieri sono riusciti a individuare subito l’area attraverso il segnale del cellulare che probabilmente con il passare dei giorni si è spento ma che ha permesso alle forze schierate di agire in una porzione ben delimitata. I carabinieri di Corleone hanno continuato a scavare e cercare insieme ai vigili del fuoco.

«Abbiamo una sala operativa volante, una squadra di terrà di Corleone – raccontano dalla Sala operativa – poi reparti Tas (Servizio di Topografia applicata a sostegno delle ricerche geografiche) e uomini specializzati nelle ricerche fluviali. Non ci siamo fermati un attimo, andiamo avanti da giorni ormai stiamo cercando in ogni punto con ogni mezzo». Intanto sono arrivati anche gli uomini del soccorso alpino, segno che non viene tralasciato nulla, ma tutte le forze sono in campo.

Impegnate quindi nelle ricerche anche due squadre in azione da stamattina nelle Gole Molino Drago, nel Corleonese. I tecnici della stazione Palermo-Madonie, impegnati da domenica nelle zone tra Ficuzza e Corleone, sono stati affiancati prima dai colleghi delle stazioni dell’Etna e oggi dalla squadra forre regionale che ha la sede operativa ad Acireale.  Otto specialisti del Cnsas, attrezzati con speciali mute e imbracature, si sono calati nelle gole del torrente Frattina divisi in due squadre (una a monte, partendo dal ponte della ferrovia, l’altra a valle alla confluenza con il fiume Belice) ispezionando palmo a palmo cascate, strettoie e marmitte alla ricerca di tracce utilizzando anche speciali sonde simili a quelle usate in caso di valanghe. A supportarli dagli argini del torrente ci sono altri 9 tecnici. Nei giorni scorsi a valle delle gole erano già stati trovati brandelli di abiti riconosciuti dai familiari del medico disperso. 


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