Ha aperto la porte alle grandi sfide del nostro tempo e all’innovazione tecnologica, per supportare i giovani in questo cammino. Parliamo del Convitto Mario Cutelli di Catania, che grazie alla visione della rettrice, Anna Spampinato, ha inaugurato un inedito ciclo di sei incontri dal titolo Conversazioni sul Futuro Prossimo, un percorso formativo di alto profilo […]
Santi Spartà
Convitto Cutelli di Catania apre all’AI: al via le Conversazioni sul Futuro Prossimo
Ha aperto la porte alle grandi sfide del nostro tempo e all’innovazione tecnologica, per supportare i giovani in questo cammino. Parliamo del Convitto Mario Cutelli di Catania, che grazie alla visione della rettrice, Anna Spampinato, ha inaugurato un inedito ciclo di sei incontri dal titolo Conversazioni sul Futuro Prossimo, un percorso formativo di alto profilo interamente dedicato all’Intelligenza Artificiale e al suo
impatto sulla società, sull’etica e sull’arte.
Un futuro prossimo concreto
A curare e condurre il programma è il fisico Santi Spartà che si distingue per un approccio multidisciplinare che spazia dalla sicurezza radiologica e sul lavoro fino alle nuove frontiere
dell’innovazione digitale. È inoltre riconosciuto come pioniere della Robografia, un utilizzo avanzato di
algoritmi di Intelligenza Artificiale (modelli text-to-image) capaci di tradurre composizioni poetiche in opere d’arte visiva di grande suggestione.
L’apertura del corso è stata affidata a un’ampia riflessione dello stesso Spartà sul ruolo dell’essere umano di fronte all’evoluzione tecnologica. Nel suo discorso ai ragazzi, il curatore ha smontato il mito di un futuro astratto per concentrarsi sulla soglia storica che l’attuale generazione sta attraversando, ribadendo un concetto fondamentale: l’intelligenza non è solo calcolo, ma è prima di tutto responsabilità e consapevolezza etica.
Il percorso formativo
Il percorso si articola in diversi appuntamenti che accompagneranno i partecipanti fino alla fine di maggio, esplorando l’AI sotto molteplici prospettive, da quella artistica a quella etica e scientifica. L’iniziativa si propone come un presidio fondamentale per educare le nuove generazioni a un uso consapevole e critico delle tecnologie, ribadendo la centralità dell’essere umano nel rapporto con l’innovazione.
A valle della chiacchierata, come sintesi e messaggio finale lasciato agli studenti, il dottor Spartà ha affidato la chiusura dell’incontro a una ragazzina acqua e sapone, rigorosamente virtuale. È stata lei a
pronunciare un monologo illuminante, vero e proprio testamento degli obiettivi del corso: «Quando uno strumento diventa potente, l’essere umano rischia due errori opposti: credere di essere diventato inutile oppure credere di essere diventato onnipotente. In realtà resta fragile, curioso, incompleto» ha chiarito l’avatar.
«Oggi abbiamo macchine che elaborano linguaggio, immagini, dati, ma nessuna macchina ha nostalgia, nessuna macchina ha paura di sbagliare davanti ai compagni, nessuna macchina sente il peso di una scelta morale – sottolinea ancora l’avatar -. L’intelligenza non è solo calcolo, è responsabilità. La scelta resta umana, e il futuro non è un luogo verso cui andiamo: è qualcosa che costruiamo ogni volta che decidiamo chi vogliamo essere».
Programma degli incontri
8 aprile 2026 – Arte e intelligenza artificiale. Esposizione di robografie
29 aprile 2026 – Percezione e conoscenza
6 maggio 2026 – Metodo scientifico e intelligenza artificiale
20 maggio 2026 – Etica artificiale
27 maggio 2026 – Un futuro possibile. Tra utopia e distopia