Controlli della polizia – insieme a corpo forestale, ispettorato del lavoro e Asp -, giovedì mattina, a San Giovanni Li Cuti, borgo marinaro di Catania. Gli accertamenti hanno riguardato uno stabilimento balneare con attività di ristorazione e un ristorante. E, secondo le informazioni diramate dalle forze dell’ordine, avrebbero avuto come conseguenza la contestazione di numerose irregolarità, […]
Catania, controlli a San Giovanni Li Cuti: distrutti circa 100 chili di alimenti
Controlli della polizia – insieme a corpo forestale, ispettorato del lavoro e Asp -, giovedì mattina, a San Giovanni Li Cuti, borgo marinaro di Catania. Gli accertamenti hanno riguardato uno stabilimento balneare con attività di ristorazione e un ristorante. E, secondo le informazioni diramate dalle forze dell’ordine, avrebbero avuto come conseguenza la contestazione di numerose irregolarità, con varie sanzioni. In particolare, al lido controllato, è stata contestata una sanzione di 2.200 euro per carenze all’impianto elettrico. Il ristorante interno dello stabilimento, invece, sarebbe risultato sprovvisto di licenza per la somministrazione di bevande alcoliche e di precursori per l’alcol test, ricevendo una sanzione di quasi 3mila euro. Altri mille euro, invece, riguardano le presunte irregolarità sull’indicazione di allergeni nel menù, oltre il sequestro e la distruzione di 80 chili di alimenti privi dei requisiti di tracciabilità – tra cui molluschi – con una sanzione da 2.500 euro.
Contestata anche la disposizione di arredi e attrezzature, la presenza di presidi medici scaduti nella cassetta di primo soccorso, la planetaria carente di sistemi di sicurezza e altre carenze relative all’impianto elettrico, per una sanzione totale di 8.800 euro. Contestata al ristorante controllato, invece, una sanzione da 400 euro per la mancanza degli alcol test e altri 1500 euro per la presenza di 22 chili di preparati alimentari e prodotti ittici privi dei requisiti di tracciabilità, i quali sono stati distrutti. Anche in questo caso, problemi alla planetaria e medicinali di primo soccorso scaduti hanno fatto scattare una multa da quasi 4mila euro. Nessuna irregolarità invece, in entrambe le strutture, è stata rilevata dall’ispettorato del lavoro. Quanto alle prescrizioni delle forze dell’ordine, i titolati verranno denunciati qualora non paghino le sanzioni e non producano la documentazione richiesta.