Comiso, fermato dalla polizia ex ministro egiziano Oppositore di Al Sisi, è accusato in patria di frode

L’ex ministro egiziano Mohamed Mahsoub è stato fermato dalla polizia a Comiso. L’uomo ha reso nota la notizia tramite il proprio account Twitter. Nel messaggio la città non viene specificata, ma si fa riferimento a una località vicina a Catania. «La polizia mi trattiene da tre ore su richiesta dell’autorità egiziana di estradarmi. Si rifiuta di rivelare le accuse contro di me», ha scritto Mahsoub. 

Dalla polizia del locale commissariato, al momento, viene fatto sapere soltanto che si stanno facendo delle verifiche su una serie di persone fermate, tuttavia il fatto sarebbe riconducibile all’alert, scattato al momento della registrazione in un bed and breakfast, nei confronti del politico legato al partito Al Wasat, al governo con i Fratelli Musulmani, quando a guidare il paese nordafricano era il presidente Morsi. L’ex ministro è accusato in patria di una serie di reati, tra i quali la frode, ma che a suo dire sarebbero costruiti ad arte per danneggiarlo. 

Sul web, intanto, già ieri c’è chi chiedeva il rilascio del politico egiziano. «Chiediamo il rilascio immediato del ministro Mahsoub perché la sua estradizione in Egitto metterebbe a rischio la sua vita», si legge in un tweet. Mahsoub, dopo il colpo di Stato che ha portato al potere l’attuale presidente Al Sisi, si è trasferito in Francia. L’uomo è sposato con un’italiana. Nel 2016, l’Interpol aveva diffuso un’allerta rossa nei suoi confronti.


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