Cinquanta morti in un barcone alla deriva Chiusi nella stiva, altri 400 tratti in salvo

Un’unità svedese ha intercettato un barcone alla deriva nel Canale di Sicilia. Chiusi nella stiva sono stati individuati circa cinquanta cadaveri. Sull’imbarcazione, di colore blu, viaggiavano altri 439 migranti che sono stati tratti in salvo. 

Secondo le prime ricostruzioni, il natante intervenuto per i primi soccorsi è la svedese Poseidon. Aveva appena finito di prendere a bordo 130 migranti che viaggiavano su un gommone, quando è stata dirottata verso il barcone dal centro nazionale soccorsi della Guardia costiera italiana. 

Quando l’unità ha raggiunto l’imbarcazione in difficoltà, alcuni marinai sono saliti a bordo e su indicazione degli stessi migranti, hanno aperto la stiva, trovando circa 50 persone senza vita. Una delle prime ipotesi è che siano morte per le esalazioni dei motori. 

Altri tre cadaveri sono stati recuperati su un gommone carico di migranti, soccorsi a largo della Libia da una motovedetta della Guardia Costiera italiana. Si tratterebbe – secondo prime informazioni – di tre donne. I migranti tratti in salvo sono 120: sono a bordo dell’unità della Guardia Costiera, che sta ora facendo rotta verso l’Italia


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Dal 25 maggio si apre una settimana ricca di eventi zodiacali, con un oroscopo che ne riflette il dinamismo. Primo tra tutti risalta la Luna piena in Sagittario, che illuminerà il cielo di Ariete, Leone e Sagittario. Gemelli esagera un po’ con gli stimoli, Bilancia ne cerca invece tantissimi e Acquario è circondato da nuove […]

Inserirsi per la prima volta nel mondo del lavoro. O tornarci, aggiornando le proprie competenze e qualifiche professionali. L’obiettivo occupazione si fa concreto in alcuni settori e territori, con una domanda di personale qualificato che continua a crescere. E, adesso, è raggiungibile con un nuovo strumento: l’avviso 1 POC 2026 della Regione, per la realizzazione […]

In un contesto economico in cui l’accesso al credito resta uno dei principali ostacoli alla crescita delle imprese, la Nuova Sabatini si conferma anche per il 2026 come una delle misure pubbliche più utilizzate per sostenere gli investimenti produttivi. Si tratta di uno strumento che, negli anni, dimostra una continuità rara nel panorama degli incentivi […]