Catania-Melfi, le pagelle dei rossazzurri Etnei perdono contro ultimo in classifica

Il Catania delude ogni genere e tipo di aspettativa perdendo contro il Melfi, fanalino di coda del campionato, per 0 a 2. Le reti portano la firma di Foggia nel primo tempo e di De Agelis allo scadere della ripresa. Rossazzurri adesso noni in classifica perdono terreno sul sesto posto, obiettivo minimo stagionale. Sconfitta meritata data la poca intensità ed i ritmi blandi degli uomini di Petrone per quasi tutti i novanta minuti. Tutti insufficienti si salva solo il portiere Pisseri.

Pisseri 7,5: Migliore in campo per gli etnei. Salva il risultato in diverse occasioni compiendo dei veri e propri pordigi. Non può nulla sui gol incassati, la responsabilità è, infatti, della retroguardia che ha lasciato libertà di concludere ai calciatori lucani.

Parisi 4,5: Spazza spesso il pallone anche quando non occorre, si propone poco e non riesce a servire i centrocampisti nella costruzione del gioco. Troppo remissivo si limita a contenere gli avversari, senza neanche troppo successo.

Bergamelli 5,5: L’unico a dimostrare un po’ di qualità in difesa, ma non riesce a supportare i compagni come vorrebbe. Nel corso del match viene inghiottito anche lui dalla passività dei compagni di squadra.

Marchese 4: ancora una volta schierato per esigenze in coppia con Bergamelli, non riesce a incidere e soprattutto è troppo lento nell’impostare da dietro la manovra. Apparso anche indietro fisicamente, si lascia scappare spesso gli avversari. Apatico.

Djordjevic 5: Non spinge come vorrebbe e non impensierisce la retroguardia del Melfi. Esce dopo cinquanta minuti di gioco cedendo il posto a Di Grazia.

Di Grazia 5,5: Entra ed effettivamente da un po’ di verve alla manovra. Poco preciso sotto porta, soprattutto su un cross in cui colpisce di testa il pallone che si spegne di poco a lato. Impreciso.

Biagianti 5: Corre, ma senza efficacia. La squadra non gira e anche il suo capitano entra nel turbine della passività.

Bucolo 4: Impalpabile per buona parte del match, gli avversari gli danno l’opportunità di avere spazio di manovra, ma è spesso impreciso e con poca visione di gioco. Spaesato.

Barisic 5: entra al posto di Bucolo, ma non cambia l’inerzia del match. Impiegato esterno a centrocampo non è nella sua posizione ideale e si vede.

Fornito 4,5: Centrocampo debole e di poca sostanza, come la prestazione del numero 21 rossazzurro che non incide sull’economia del gioco sbagliando anche i passaggi più semplici. Non in giornata.

Russotto 4: Prova a velocizzare la manovra con qualche iniziativa individuale. Alla fine sbatte sempre sulla difesa avversaria senza creare alcuna vera azione degna di nota.

Tavares 5: Ci mette corsa e buona volontà, ma è spesso fuori dal gioco e quando servito non riesce a finalizzare l’azione.

Pozzebon 4: L’ariete d’area di rigore è rimasto con la testa negli spogliatoi. Nessun guizzo o azione individuale, data l’inerzia dell’intera compagine etnea. Si pesta i piedi con Tavares faticando a trovare la posizione.

Petrone 4: Sbaglia clamorosamente gli undici titolari e manda in campo una squadra che aveva tutto tranne che fame e voglia di vincere, disattendendo quindi alle parole del proprio allenatore che contava tutto sull’atteggiamento. I cambi effettuati non mutano il risultato, e addirittura il Catania subisce un’altra rete su contropiede.


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