Un oroscopo, quello della settimana dall’11 al 17 maggio 2026, che vede tutto lo zodiaco animato dalla Luna. Che sembra parlare la lingua della concretezza. Vediamo come, segno per segno, nell’approfondimento della nostra rubrica zodiacale. Ariete Il cielo, per voi Ariete, in questa settimana dall’11 maggio segna quell’ascesa tanto cercata dai pianeti: con un oroscopo […]
Catania-Melfi, le pagelle dei rossazzurri Etnei perdono contro ultimo in classifica
Il Catania delude ogni genere e tipo di aspettativa perdendo contro il Melfi, fanalino di coda del campionato, per 0 a 2. Le reti portano la firma di Foggia nel primo tempo e di De Agelis allo scadere della ripresa. Rossazzurri adesso noni in classifica perdono terreno sul sesto posto, obiettivo minimo stagionale. Sconfitta meritata data la poca intensità ed i ritmi blandi degli uomini di Petrone per quasi tutti i novanta minuti. Tutti insufficienti si salva solo il portiere Pisseri.
Pisseri 7,5: Migliore in campo per gli etnei. Salva il risultato in diverse occasioni compiendo dei veri e propri pordigi. Non può nulla sui gol incassati, la responsabilità è, infatti, della retroguardia che ha lasciato libertà di concludere ai calciatori lucani.
Parisi 4,5: Spazza spesso il pallone anche quando non occorre, si propone poco e non riesce a servire i centrocampisti nella costruzione del gioco. Troppo remissivo si limita a contenere gli avversari, senza neanche troppo successo.
Bergamelli 5,5: L’unico a dimostrare un po’ di qualità in difesa, ma non riesce a supportare i compagni come vorrebbe. Nel corso del match viene inghiottito anche lui dalla passività dei compagni di squadra.
Marchese 4: ancora una volta schierato per esigenze in coppia con Bergamelli, non riesce a incidere e soprattutto è troppo lento nell’impostare da dietro la manovra. Apparso anche indietro fisicamente, si lascia scappare spesso gli avversari. Apatico.
Djordjevic 5: Non spinge come vorrebbe e non impensierisce la retroguardia del Melfi. Esce dopo cinquanta minuti di gioco cedendo il posto a Di Grazia.
Di Grazia 5,5: Entra ed effettivamente da un po’ di verve alla manovra. Poco preciso sotto porta, soprattutto su un cross in cui colpisce di testa il pallone che si spegne di poco a lato. Impreciso.
Biagianti 5: Corre, ma senza efficacia. La squadra non gira e anche il suo capitano entra nel turbine della passività.
Bucolo 4: Impalpabile per buona parte del match, gli avversari gli danno l’opportunità di avere spazio di manovra, ma è spesso impreciso e con poca visione di gioco. Spaesato.
Barisic 5: entra al posto di Bucolo, ma non cambia l’inerzia del match. Impiegato esterno a centrocampo non è nella sua posizione ideale e si vede.
Fornito 4,5: Centrocampo debole e di poca sostanza, come la prestazione del numero 21 rossazzurro che non incide sull’economia del gioco sbagliando anche i passaggi più semplici. Non in giornata.
Russotto 4: Prova a velocizzare la manovra con qualche iniziativa individuale. Alla fine sbatte sempre sulla difesa avversaria senza creare alcuna vera azione degna di nota.
Tavares 5: Ci mette corsa e buona volontà, ma è spesso fuori dal gioco e quando servito non riesce a finalizzare l’azione.
Pozzebon 4: L’ariete d’area di rigore è rimasto con la testa negli spogliatoi. Nessun guizzo o azione individuale, data l’inerzia dell’intera compagine etnea. Si pesta i piedi con Tavares faticando a trovare la posizione.
Petrone 4: Sbaglia clamorosamente gli undici titolari e manda in campo una squadra che aveva tutto tranne che fame e voglia di vincere, disattendendo quindi alle parole del proprio allenatore che contava tutto sull’atteggiamento. I cambi effettuati non mutano il risultato, e addirittura il Catania subisce un’altra rete su contropiede.