A Catania c’è un quartiere bloccato da un crollo: da mesi 70 famiglie tra detriti e burocrazia

Case vista disastro: sono quelle di circa 70 famiglie bloccate dai detriti e almeno tre diffidate dal Comune a lasciare le proprie abitazioni. Quella di via Naumachia, nel quartiere San Cristoforo, a Catania, è una situazione nata con un crollo ma che, complice la burocrazia, non si è mai risolta. Per ripercorrere la vicenda bisogna tornare indietro al 16 dicembre 2025, quando uno stabile privato di due piani, ormai fatiscente, è parzialmente crollato. Sul posto, intorno all’ora di pranzo, arrivano i vigili del fuoco e le autorità. Due giorni dopo, la zona venne interdetta al passaggio di auto e pedoni. E, tre mesi dopo, l’area è ancora sotto sequestro.

Il crollo in via Naumachia, tra disagi vecchi e nuovi

«Hanno chiuso la strada per tutelarci, ma ci hanno comunque penalizzato», racconta una residente a MeridioNews. Per raggiungere piazza San Cristoforo e via Plebiscito – snodi fondamentali del quartiere e di Catania – gli abitanti sono, infatti, costretti a un percorso molto lungo, che aggiri la zona del crollo di via Naumachia. «Nessuno può attraversare questo tratto – sottolinea Florinda Panzarella, consigliera della prima municipalità – Ma, al di là dell’area interdetta, ci sono pure della abitazioni e una fontanella utilizzata dagli abitanti». Con problemi anche per i residenti confinanti al palazzo crollato. Secondo quanto appreso dal nostro giornale, almeno tre famiglie – ai civici 72 e 74, prima delle delimitazioni in legno – hanno ricevuto dalla Protezione Civile l’ordine di abbandonare gli alloggi per motivi di sicurezza. «Ma dove dovremmo andare? – chiede una ragazza che vive in affitto -. Trovare una casa, oggi, è impossibile e il Comune di Catania, finora, non ha offerto soluzioni alternative».

Nelle ultime settimane qualcosa si sarebbe mosso. Anche con il proprietario della casa crollata. Adesso bisognerà capire i tempi per mettere in sicurezza l’area, allestire il cantiere e avviare i lavori di abbattimento definitivo. In un quartiere dove sono decine gli edifici fatiscenti. Una questione su cui, nei giorni scorsi, è intervenuta pure la consigliera comunale di maggioranza Alessia Trovato. Puntando sul lavoro portato avanti dall’amministrazione per risolvere la vicenda. Che, però, non comprende soluzioni immediate e abbastanza pratiche, come quelle suggerite dal quartiere. «Dopo aver tolto i detriti lungo la strada, bisognerà capire come creare almeno un passaggio pedonale – conclude Panzarella -. Un’altra soluzione, per aiutare i residenti, potrebbe essere anche la modifica della viabilità, così da non imporre ai cittadini di fare giri immensi per raggiungere la propria casa».


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