Catania, con la Paganese in cerca di conferme Etnei in campo questo pomeriggio alle 14:30

Nella pancia del Massimino, dopo la vittoriosa e per larghi tratti convincente prestazione col Bisceglie, il mister dei rossazzurri Lucarelli lo aveva detto: «Non ci sono moduli migliori o peggiori, ciò che conta è avere la giusta rabbia e determinazione. Le sconfitte contro Sicula Leonzio e Reggina sono molto diverse tra loro: nella prima abbiamo giocato male, a Reggio Calabria ci siamo espressi su livelli importanti. La differenza tra Bisceglie e la gara del Granillo è che oggi (sabato scorso, ndr) l’abbiamo buttata dentro, mentre nella precedente occasione non è successo. Prepariamo sempre moduli alternativi a seconda degli avversari: con i giocatori schierati in campo stasera, ad esempio, avremmo potuto creare ben sette schieramenti differenti. Il 3-5-2 non è affatto archiviato, rimane il modulo di base: anche noi dobbiamo provare a confondere le idee ai nostri avversari».

Possibile, quindi, che sia ancora quest’ultimo lo schieramento con cui il Catania si presenterà tra qualche ora (14:30) sul campo della Paganese: gli uomini di Massimiliano Favo sono reduci da un importante successo sul campo del Siracusa, che ha permesso ai campani di abbandonare l’ultimo posto in classifica issandosi fuori dalla zona playout. Gli azzurro-stellati sono al momenti 14esimi a quota 10 punti, con 2 vittorie conquistate in 12 partite: il dato statistico particolare è che entrambe le gioie di questo inizio campionato sono state conquistate lontano dallo Stadio Marcello Torre, dove sono arrivati solamente 3 pareggi e altrettanti ko. I numeri di questa sfida non sono a favore dei rossazzurri: gli etnei sono scesi in campo a Pagani solamente negli ultimi due campionati, raccogliendo uno 0-0 nel 2015-2016 e una sconfitta per 2-1 lo scorso anno. Alcibiade e Firenze sono andati a segno per i padroni di casa, mentre a nulla è valso il momentaneo pari di Di Grazia per gli uomini guidati in panchina da Giovanni Pulvirenti.

Proprio il numero 23 rossazzurro, dopo la bella prestazione di sabato scorso condita anche dalla rete del provvisorio 2-0, può essere l’uomo chiave per capire se Lucarelli opterà per una più solida difesa a 3 o un modulo che preveda le tre punte. Nel secondo caso, Di Grazia potrebbe affiancare in avanti il duo Ripa-Russotto, al momento avanti nelle gerarchie: in caso contrario, spazio al classico terzetto difensivo composto da Aya, Tedeschi e Bogdan. Qualche dubbio anche a centrocampo, dove l’allenatore toscano non dovrebbe ancora rischiare il rilancio di Lodi a metà campo: dalla squalifica rientra anche Saro Bucolo, ulteriore e preziosa pedina nella zona mediana, mentre non sono stati convocati Blondett, alle prese con l’infortunio muscolare patito nei primi minuti di Catania-Bisceglie, e Fornito. Sugli esterni, poi, potrebbero rifiatare uno tra Semenzato e Marchese, con Esposito e Djordjevic pronti a subentrare.

Tra le fila dei padroni di casa mancheranno quattro giocatori: l’estremo difensore Gomis, scuola Toro, deve ancora scontare due turni di squalifica. Assieme a lui, non sono stati convocati l’ala sinistra Fabinho, e i terzini Giuseppe Picone e Luigi Dinielli. Guai, come sempre, a guardare la classifica: in Serie C non esistono partite facili e scontate. Lo sanno bene a Siracusa, dove gli uomini di Paolo Bianco sono stati sorpresi dalla verve di una Paganese che è riuscita a metter sotto gli aretusei grazie alle reti degli attaccanti Christian Cesaretti e Francesco Scarpa. Lo sa anche Cristiano Lucarelli, che ha tenuto a precisarlo sabato sera in sala stampa: «non possiamo permetterci mai cali di tensione, non bisogna dare mai modo agli avversari di rientrare in partita. In questa categoria servono equilibrio e concretezza». Ricette semplici e, come spesso accade, vincenti.


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