Il Catania Book festival si farà. «Sarà l’edizione del libro sospeso, come il caffè»

Il Catania Book Festival si farà. L’evento che ha registrato oltre 9000 presenze in tre giorni di eventi culturali, fitti e partecipati con un successo senza precedenti in eventi analoghi a Catania, si terrà di nuovo dal 5 al 7 maggio a Le Ciminiere. E non era così scontato, visto che qualche mese fa era stato lo stesso direttore artistico Simone Dei Pieri a lanciare l’allarme insieme all’appello al commissario straordinario del Comune. «Le difficoltà organizzative sono state risolte grazie alla disponibilità di alcuni dirigenti della Città metropolitana», sottolineano dallo staff ringraziando in particolare Angelo Carbone, direttore operativo della Città Metropolitana e Luca Mangano, responsabile promozione Le Ciminiere, «per l’importante supporto e l’attenzione dedicata alla risoluzione di problemi che avrebbero potuto sfociare nell’annullamento di questa edizione del Festival».

Dall’1 febbraio al 5 marzo, inoltre, partirà il progetto Libri Liberi che Catania Book Festival, in collaborazione con l’ufficio servizio sociale per i minorenni, propone a favore delle biblioteche degli istituti penali minorili di Catania. La formula è quella dei libri in sospeso che coinvolgerà le librerie catanesi Mondadori Bookstore piazza Roma, Legatoria Prampolini, Libreria Vicolo Stretto e le Librerie Cavallotto: «L’idea è quella che i lettori stessi possano donare libri agli istituti penali per i minorenni copiando la formula del caffè in sospeso usata da molto tempo nei bar di Napoli – spiega Dei Pieri – Ci sembra il modo migliore per ricucire il tessuto sociale proprio dove è più strappato, cioè tra i minori che rischiano di finire in carcere o che conoscono già quella realtà nonostante la giovane età. Il Catania Book Festival vuole essere anche partecipazione e dibattito – conclude – e siamo lieti che già in tanti stiano manifestando sostegno al progetto».


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