Si terrà questa mattina, al Tribunale di Catania, l’udienza di convalida per il 59enne catanese in stato di fermo per avere picchiato con un cucchiaio di legno il figlio di 10 anni della compagna. L’uomo è stato identificato grazie al video postato in rete, dopo alcune settimane, dallo stesso bambino dal profilo Facebook del nonno. L’intera […]
Catania: bambino picchiato con cucchiaio di legno dal patrigno. Oggi udienza di convalida
Si terrà questa mattina, al Tribunale di Catania, l’udienza di convalida per il 59enne catanese in stato di fermo per avere picchiato con un cucchiaio di legno il figlio di 10 anni della compagna. L’uomo è stato identificato grazie al video postato in rete, dopo alcune settimane, dallo stesso bambino dal profilo Facebook del nonno. L’intera scena sarebbe stata ripresa da una delle sorelline del bambino vittima della violenza dell’uomo con il telefono della madre.
Il fratellino avrebbe poi preso il video e lo avrebbe pubblicato solo dopo tempo. Il video, diventato subito virale, è arrivato anche all’attenzione delle forze dell’ordine e della Procura di Catania, che nei giorni scorsi ha fermato l’uomo. Le indagini accerteranno se l’uomo fosse anche autore di altre violenze nei confronti delle sorelline del bimbo. Il caso è seguito dal procuratore aggiunto Sebastiano Ardita e dal sostituto Alberto Santisi.
L’uomo avrebbe adottato il bimbo dandogli il proprio cognome. Ieri il sindaco di Catania Enrico Trantino, ha scritto sui social: «Non giudico; non voglio sapere da cosa provenga tanta miseria morale, tanta disumanità, quante violenze o sconquassi di vita abbia subito che agisce percuotendo ripetutamente con un cucchiaio di legno un bambino di 10 anni, ordinandogli di chiamarlo padrone».
Mentre qualcuno filmava la scena e la divulgava sui social. Il video diventava virale e diffuso con la dizione «inoltrato molte volte»- scrive Trantino- I nostri servizi sociali sono intervenuti immediatamente contattando il Tribunale per i minorenni, che ha agito con la consueta tempestività; così come la Procura, che ha disposto il fermo dell’anagraficamente uomo per maltrattamenti». Oggi il gip deciderà se convalidare il fermo.