Castellana Sicula, riemerge patrimonio storico  Giovani volontari valorizzano sito archeologico 

Un gruppo di ragazzi volontari, provenienti da varie parti del mondo, si sono occupati della valorizzazione del sito archeologico di Castellana Sicula, ripulendo l’area. L’iniziativa, svolta il 12 agosto nel comune madonita, era organizzata dal Circolo Legambiente Francesco Lojacono e rientra nel progetto Il Grifone – Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici è stato finanziato nell’ambito del Piano Azione Coesione Giovani no profit e cofinanziato dalla Presidenza del Consiglio – Dipartimento Politiche giovanili e Servizio Civile Nazionale. 

L’obiettivo è quello di attivare un’offerta di servizi che abbia a cuore la tutela e la salvaguardia del territorio, il livello di conservazione e le modalità di valorizzazione del patrimonio paesaggistico – ambientale e del patrimonio storico – culturale, creazione di posti di lavoro e produzione di valore aggiunto, strumenti e risorse per la conservazione e la valorizzazione dell’ambiente montano. L’area sorge nel Parco delle Madonie su una direttrice, quella est-ovest, particolarmente importante nell’antichità come via di traffici e commerci. All’interno tre aree principali: un grande ambiente, di cui è stato riportato alla luce una parte del perimetro murale, che doveva fungere probabilmente da complesso termale; una zona destinata alla conservazione di anfore e vasellame; la zona degli ipogei funerari con la presenza di tombe a fossa scavate nella roccia.

I risultati dei lavori sono stati mostrati al pubblico lo scorso venerdì nel corso di una visita guidata al sito. «Il lavoro, portato avanti dalla Sezione per i beni archeologici della Soprintendenza, sotto la direzione scientifica di Stefano Vassallo e di Rosa Maria Cucco e con la collaborazione di Angelo Castrorao Barba – si legge in una nota di Legambiente Sicilia – ha permesso ai volontari del progetto Il Grifone, provenienti dalla Repubblica Ceca, dalla Turchia, dalla Corea del Sud, dalla Germania, dalla Spagna, dalla Germania ed anche dalla Russia, di scoprire un sito rilevante all’interno del panorama archeologico siciliano».  Considerato l’interesse ed il successo di pubblico, l’iniziativa sarà riproposta nel mese di settembre.


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