Campionato a un bivio, i rosa a Pescara Stellone: «Se c’è timore non ce la faremo»

Ci troviamo davanti al bivio forse più importante del campionato. Una strada porta alla promozione diretta in A. L’altra, pur essendo la massima serie visibile all’orizzonte, passando dai playoff è paragonabile ad un labirinto ed è certamente più scomoda. Che direzione prenderà il Palermo? La prima o la seconda? Un segnale, a questo proposito, arriverà domani sera (fischio di inizio alle 21) dalla gara esterna con il Pescara, secondo posticipo della trentunesima giornata. La sfida contro gli abruzzesi sarà il primo appuntamento di un trittico potenzialmente decisivo per le sorti dei rosanero chiamati a fornire una prova di forza e di carattere dopo avere impattato sabato (1-1) sul campo del Cosenza ed essere scivolati al terzo posto in classifica alla luce del sorpasso effettuato domenica dal Lecce.

Una squadra normale, in grado cioè di mantenere un rendimento costante e di dare garanzie di affidabilità partirebbe domani sera con i favori del pronostico al cospetto di un Pescara condizionato finora da un trend piuttosto altalenante e alle prese con un momento di oggettiva difficoltà come dimostra la sconfitta in Salento di due giorni fa e lo score di tre ko nelle ultime cinque partite ma una compagine sui generis come il Palermo è capace di tutto. Nel bene e nel male. L’indecifrabilità degli uomini di Stellone, costretto a fare i conti con diverse defezioni tra infortunati (Falletti, Salvi e Chochev) e assenti per squalifica (Nestorovski, Bellusci e Rajkovic), rimette in discussione certe valutazioni deducibili dalla classifica (i cinque punti di vantaggio – 50-45 – indicano una superiorità dei siciliani sulla formazione guidata da Pillon) e manda in tilt l’ago della bilancia che, in altre condizioni, avrebbe potuto pendere dalla parte della squadra rosanero. Attrezzata per centrare il proprio traguardo ma incapace, ancora, di svoltare. Potenzialmente in grado di battere chiunque ma molto spesso prigioniera dei propri difetti. E contraddittoria nei numeri, con la migliore difesa del campionato ma a ‘porta aperta’ da sette gare di fila e con il miglior rendimento in trasferta (23 punti) che stride con l’atteggiamento molle mostrato in occasione delle ultime sfide fuori casa.

«Ma io non vedo questi segnali negativi e sicuramente non c’è un problema legato alle motivazioni – ha puntualizzato Stellone nel corso della conferenza stampa odierna al Barbera – io pagherei, ad esempio, per vedere un’intera città gioire e uno stadio pieno nelle ultime partite. La prospettiva dei giudizi è cambiata perché prima eravamo primi e adesso siamo terzi. Se nasce il timore di non farcela, complici i risultati di Brescia e Lecce e i fantasmi della scorsa stagione, non ce la faremo. Se invece penseremo solo al nostro percorso e mostreremo rabbia in ogni partita possiamo anche vincerle tutte. Dipende solo da noi. Sono fiducioso – ha aggiunto – perché vedo la squadra ogni giorno allenarsi molto bene e siamo tutti concentrati sull’obiettivo. L’importante è non pensare agli altri e mantenere la nostra tabella di marcia». Il prossimo step è il Pescara: «È una squadra che sta attraversando un periodo difficile ma è da rispettare. È in lotta per i playoff ma rientra nel novero di squadre potenzialmente ancora in corsa per la promozione diretta. Proveremo a vincere ma conta soprattutto non perderla la gara di domani. Questo, ovviamente, non significa che faremo le barricate senza osare. Siamo in emergenza ma è proprio in una situazione del genere che una squadra forte viene fuori. Pensiamo positivo».

Per il match contro i biancocelesti, privi sul fronte offensivo dello squalificato Marras, il tecnico rosanero ha convocato ventuno giocatori tra cui i due Primavera Santoro e Cannavò. Stellone, che ha deciso di vivere in futuro proprio a Pescara, in sala stampa ha preannunciato l’undici titolare che domani scenderà in campo allo stadio Adriatico. Il modulo sarà il 4-3-1-2. In difesa, la coppia di centrali sarà formata da Szyminski e Pirrello, pienamente recuperato dopo avere smaltito un risentimento muscolare. Le corsie esterne, invece, saranno presidiate da Rispoli e dall’ex di turno Mazzotta. In porta spazio a Pomini. Per quanto concerne il centrocampo, Murawski sarà a disposizione nonostante l’infortunio alla caviglia destra rimediato sabato ma andrà in panchina. La cerniera a tre in mediana sarà composta da Fiordilino, Jajalo e Haas con Trajkovski sulla trequarti a supporto di Puscas e Moreo.


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