Buon anno nuovo, un video per accogliere il 2015 «Vogliamo capire cosa si può fare restando in Sicilia»

Buon anno NUOVO from POLKA on Vimeo.

«Ho assistito al parto di mia figlia». «Ho festeggiato i 60 anni ballando come una ragazzina». «Ho provato il latte di soia». «Ho guidato la macchina da sola in autostrada». «Ho portato dentro di me una nuova vita». Tante risposte per una domanda tanto semplice quanto carica di significato: «Cosa hai fatto quest’anno per la prima volta?». Tempo per rispondere, la durata di una fiaccola. È il tema che i videomaker Roberta Nanfitò e Mauro Maugeri hanno scelto per il filmato di auguri per il 2015. Per il 2014 i protagonisti erano i giovani siciliani che vivono all’estero, «e in fondo i due video non sono così staccati», spiega Maugeri. «L’anno scorso abbiamo voluto sondare il terreno, intervistando chi è andato via. Adesso abbiamo voluto capire cosa si può fare di nuovo restando qui».

L’interrogativo di partenza, rivolto a catanesi di ogni età, è una domanda che Nanfitò si pone ogni anno. «Ho cominciato una decina di anni fa – ricorda – È un esercizio difficile, non ti viene in mente niente, ma poi tutti si ricordano. Qualcosa di nuovo, anche nelle piccole cose, c’è sempre». Un particolare che rende un ricordo degno di essere condiviso: «Proviamo a narrare la bellezza tenendo dentro l’aspetto sociale e antropologico di questo racconto. Un lato che sta dietro qualcosa che siamo abituati a vedere, dentro alla quotidianità», dice Maugeri. 

La cosa nuova che hanno fatto i due registi, raccontano con un sorriso, è stata il matrimonio. La coppia fa parte di un collettivo artistico, Polka, che comprende anche Maria Serena Patanè. Il nome del gruppo non è scelto a caso. «La polka è un ballo di coppia che si fa in gruppo – precisa Roberta Nanfitò – E in inglese polka dot significa pois: ci piace guardare la realtà come se fossero piccoli pallini». 

Diversi i protagonisti del video, così come le risposte. «I 60enni tendevano a rispondere “no ho fatto tutto”», afferma Nanfitò. «Dopo 63 anni non penso ci sia qualcosa che abbia fatto per la prima volta», esclama burbero un uomo. Ma a sorprendere è la più anziana degli intervistati, una donna di 90 anni. «Mi si è rotto il metatarso», dice. Ma, dopo averci riflettuto un po’, afferma quasi meravigliata: «Ho tenuto in mano una fiaccola»


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