Blutec, un tavolo tecnico al Mise per le nuove auto Sindacati: «Necessario avviare la seconda fase»

La questione Blutec si sposta sui tavoli romani. Si svolgerà il prossimo 4 ottobre, presso il Ministero dello Sviluppo economico, l’incontro che ha come argomento principale la discussione sulla questione dell’azienda che ha preso il posto della Fiat negli stabilimenti di Termini Imerese. Tra preoccupazione degli operai, cautela dei sindacati e ritardi dei finanziamenti da parte della Regione siciliana, i dirigenti dell’azienda dovrebbero presentare durante il tavolo tecnico il progetto dell’auto elettrica. Dal punto di vista industriale, attualmente si è fermi alla programmazione, già partita da mesi. 

A oggi, in totale, sono stati assorbiti 40 lavoratori, altri 23 che lavorano nei servizi, come la sorveglianza e la manutenzione, infine, 25 che si trovano in trasferta, alternando quattro ore di lavoro e quattro di formazione. A causa dei ritardi avuti sui finanziamenti da parte della Regione siciliana, l’inizio dei due progetti della chimica e della plastica, è slittato al prossimo anno. La situazione si trova in un momento molto delicato. L’accordo, siglato con Blutec il 22 dicembre del 2014, prevedeva l’assunzione di 250 lavoratori, di questi soltanto 88 sono entrati. 

«È chiaro che la politica, nazionale e regionale, debba impegnarsi affinché non ci siano ritardi. Le conseguenze ad oggi sono imprevedibili», hanno commentato Antonello Ambra, Responsabile confederale Cisl Termini – Cefalù e Giovanni Scavuzzo Battaglia, Segretario provinciale Cisl – Fim. Ai due progetti Blutec (la fase A con la programmazione, la plastica e la chimica e la fase B con il progetto dell’auto elettrica) è legata la situazione degli operai dell’indotto. Il 31 dicembre di quest’anno scadranno gli ammortizzatori sociali a 350 lavoratori, a 150 lavoratori della Lear scadrà l’ultimo anno di mobilità e gli operai della Bienne Sud sono in cassaintegrazione straordinaria. I sindacati sono fiduciosi e sperano che: «Durante questo incontro venga presentato il piano e che venga siglato un ulteriore decreto di cig dell’ultimo trimestre 2016». 

«È importante – hanno detto Ambra e Scavuzzo Battaglia – che si avvii la fase B, ovvero la presentazione del progetto dell’auto. Facendo partire il progetto si possono trarre grandi benefici per tutto il territorio delle Madonie, con Termini Imerese che farebbe da capofila. Una boccata d’ossigeno per l’intera zona. Noi siamo fiduciosi sul progetto Blutec. Le sensazioni sono molto positive».


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La discussione si sposta a Roma, sul piatto il destino degli operai riassorbiti dalla compagnia. La situazione si trova in un momento molto delicato. L’accordo, siglato con Blutec il 22 dicembre del 2014, prevedeva l’assunzione di 250 lavoratori, di questi soltanto 88 sono entrati

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