Basket, per l’Orlandina è crisi senza fine Bene Trapani, cadono Agrigento e Ragusa

Serie A

Betaland Capo d’Orlando-Banco di Sardegna Sassari 89-103 Undicesima sconfitta consecutiva per l’Orlandina, che resta all’ultimo posto alla pari di Pesaro. Al PalaSikeliArchivi, Sassari si impone con 14 punti di gap. Ottimo approccio dei paladini che trovano il primo strappo grazie anche a cinque punti consecutivi di Kulboka, ma gli ospiti reagiscono prontamente con un parziale di 0-10 chiuso da Stipcevic e arrivano alla prima sirena sul 24-32. I sardi possono gestire agevolmente il vantaggio anche nella seconda frazione, vanificando qualunque tentativo di rimonta degli orlandini, nonostante gli ottimi spunti di Knox. A metà gara il punteggio è di 42-56. Faust e Likhodey, al rientro, provano a trovare i punti per ricucire il gap, ma per due volte Sassari tocca il +20 nel terzo quarto, anche se la Betaland accorcia fino al -12. L’ultimo quarto vede gli ospiti chiudere definitivamente i conti con due triple consecutive di Pierre. Adesso bisogna cercare di cambiare marcia nelle prossime gare.

Serie A2
Pallacanestro Trapani-Bertram Tortona 87-74
Dopo una settimana movimentata per l’esonero di coach Ducarello, la squadra granata reagisce conquistando una vittoria fondamentale in ottica piazzamento play off. Partono forte gli ospiti trovando subito lo 0-9, ma Renzi, Jefferson e Ganeto riportano i siciliani in partita. Tortona allunga nuovamente sul 9-16, ma prima della sirena i granata trovano un break di 11-0 che vale il 22-26 al primo quarto. Nel secondo periodo Renzi tiene a galla i suoi, Tortona resta avanti fino a quando Renzi e Mollura non firmano il sorpasso sul 37-35, allungando il vantaggio a metà gara sul 42-39. Al rientro sul parquet, Renzi resta l’uomo in più dei siciliani che vanno sul +5. Johnson accorcia per gli ospiti, ma Trapani prova e trova la prima fuga con il solito Renzi e Jefferson, tanto che si arriva alla terza sirena sul +11 (67-56). Nell’ultimo quarto, i granata possono pensare a gestire, anche se Johnson accorcia le distanze per i suoi prima dell’ultima fuga dei siciliani con Mollura, Viglianisi e Renzi che trovano presto il 77-63. I punti di Perry e Viglianisi valgono addirittura il +17 e le bombe di Alibegovic rendono solo meno amara la sconfitta per i piemontesi.

Virtus Roma-Fortitudo Agrigento 89-72 Trasferta amara per la squadra biancazzurra che resta ancora attaccata alla zona play off. La Fortitudo viene sconfitta dalla Virtus Roma dopo una gara equilibrata nei primi due quarti e in cui i capitolini hanno preso il largo nel finale. La sfida è giocata in modo aggressivo dalle due squadre, tanto che il primo quarto, anche grazie a Evangelisti, termina 25-22. La seconda frazione vede il sorpasso della Fortitudo grazie ai punti messi a segno da Williams, ma dall’altra parte Roberts e Thomas bucano la difesa siciliana. Agrigento si affida a Evangelisti e Williams e arriva a metà gara sul 42-45. La gara si fa più accesa e i capitolini si accendono grazie a Landi e Thomas, chiudendo il terzo periodo sul 68-61. Nell’ultimo quarto, Agrigento sembra aver perso concentrazione e precisione, tanto che la Virtus resta concentrata e attenta fino alla fine, portando a casa la vittoria per 89-72.

Serie A1 femminile
Umana Reyer Venezia-Virtus Eirene Ragusa 66-65
Sconfitta indolore per la squadra iblea che conserva il terzo posto e perde all’ultimo respiro contro gli orogranata. Botta e risposta tra Ndour e Micovic in avvio, la gara è in equilibrio e Ragusa trova il pari a quota 12 con Hamby. Le veneziane tornano e chiudono avanti i primi dieci minuti sul 20-19. Nella seconda frazione, le orogranata alzano l’intensità difensiva trovando il +4 con De Pretto. Le siciliane ritrovano il pari a quota 29 a metà quarto, ma la Reyer allunga nuovamente volando sul +8 quando il tabellone segna 39-31. Quattro punti di Soli, però, regalano a Ragusa il 39-35 a metà gara. Al rientro sul parquet le ospiti si riavvicinano con Hamby, tanto che il punteggio è di nuovo in parità a quota 42. A questo punto le venete prendono il largo, trovando un parziale di 8-0 con Little e Bestagno e scappando sul 56-47 alla terza sirena. L’ultimo quarto vede il rientro delle siciliane con Consolini Ndour, tanto che le biancoverdi accorciano prima sul -5 e poi trovano il 66-65. Non basta però per conquistare la vittoria.


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