Bagheria: una targa in memoria di Billy, cane di quartiere «Mascotte della città, accompagnava a scuola i bambini»

Non tutte le targhe apposte sulle vie raccontano di eventi tragici o ricordano la memoria di illustri personaggi caduti per un ideale o in un vile attentato. A volte le targhe possono riportare alla memoria dei bei momenti e storie a lieto fine. È questo il caso della targa che da pochi giorni a Bagheria ricorda Billy, un cane che in tutto e per tutto era parte della sua comunità. «Billy – racconta Francesca Bellomo, presidente dell’Asva – era un cane di quartiere, sterilizzato, chippato come cane comunale di Bagheria, che viveva libero, accudito da tante persone, in particolare dalla famiglia Mamone, che ultimamente aveva costruito una cuccia davanti la propria abitazione, in via Sindaco Scordato dove abbiamo collocato la targa in sua memoria». 

Una storia iniziata in malo modo la sua, «è stato abbandonato 18 anni fa, quando era solo un cucciolo. Ma divenne subito la mascotte di Bagheria, seguiva i bambini, li accompagnava a scuola, andava in giro con loro in bicicletta, giocava a palla. Questo l’ha fatto fino a 16 anni, amatissimo da tanti. Poi gli ultimi due anni, un po’ perché sordo, un po’ perché non vedeva più molto bene, è stato necessario salvaguardare la sua vita e quindi si è trasferito nel nostro piccolo sito, insieme a tanti cani comunali che vengono abbandonati sul nostro territorio e per i quali l’inserimento come cane di quartiere non è stato possibile».

Billy, adesso non c’è più. «È morto nel sonno a settembre – conclude Bellomo – una notizia che ha sconvolto tutti. Abbiamo così deciso che una storia così bella, fatta di amore e senso civile di convivenza tra uomo e animale, fosse giusto che avesse un ricordo e quindi ecco il perché della targa. Ogni anno festeggeremo la giornata del cane di quartiere il 20 ottobre».


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