La Sicilia è l’isola dell’azzardo online. «Nel metaverso scommesse virtuali ma dipendenze reali»

«Si azzarda di più dove si sta più male». Una conclusione a cui è arrivato il coordinatore regionale della campagna Mettiamoci in gioco Gino Gandolfo analizzando i dati del Libro nero dell’azzardo pubblicato da Federconsumatori e Cgil, in collaborazione con la fondazione Isscon. La Sicilia, con 8,67 miliardi di euro l’anno e una spesa pro-capite annuale di 1.806 (contro una media nazionale di 1.791 euro), nella classifica nazionale è seconda solo alla Campania. Con situazioni allarmanti in alcune cittadine dell’isola, prima tra tutte Patti (in provincia di Messina) dove la giocata media pro-capite è addirittura di 4.684 euro. Il dato nuovo che viene fuori è che al Sud c’è una netta preponderanza dell’azzardo a distanza, ovvero online. «Un fenomeno che sfata il mito di una Sicilia arretrata per le connessioni internet e per le reti wi-fi», commenta Gandolfo a MeridioNews. «L’azzardo online è un’eccellente lavanderia per il denaro sporco – afferma il presidente di Federconsumatori Sicilia Alfio La Rosa – Molti siti di scommesse apparentemente legali, in realtà, hanno alle spalle società in rapporti con la mafia». Uno dei casi recenti più eclatanti è quello scoperto nel 2021 dalla guardia di finanza con l’operazione Doppio gioco: il clan Santapaola-Ercolano di Catania avrebbe utilizzato una piattaforma di gambling maltese, non autorizzata a operare in Italia, per ripulire i soldi delle attività illegali.

L’isola dell’azzardo

E la Sicilia si conferma, ancora una volta, un’isola dell’azzardo. Le spese in ognuna delle province sono proporzionate con la popolazione residente. In testa c’è Palermo con 2,5 miliardi di euro, seguita da Catania (1,9 miliardi), poi Messina (dove si spendono 1,2 miliardi), Siracusa (786 milioni), Trapani (620 milioni), Agrigento (546 milioni), Ragusa (441 milioni), Caltanissetta (344 milioni) e chiude la classifica la provincia di Enna dove si azzardano 238 milioni di euro. Drammatici, però, sono i dati della giocata media pro-capite in tre province siciliane che si stagliano nella vetta della classifica nazionale: in testa c’è Messina con 2.911 euro, poi Palermo con 2.895 euro e Siracusa con 2.814 euro. E più si scende nello specifico, più si trovano situazioni allarmarmi. Nel Messinese a preoccupare sono Patti (con 4.684 euro), Lipari (3.603 euro) e Sant’Agata di Militello (3.531 euro); numeri da record anche in due cittadine del Palermitano: Ficarazzi (4.071 euro) e Partinico (3.811 euro); anche nel Siracusano ci sono tre centri di dimensioni limitate che spiccano per l’azzardo: Francofonte (3.766 euro), Floridia (3.561 euro) e Avola (3.517 euro).

L’azzardo come ultima spiaggia

«In Sicilia e, in particolare nei piccoli centri più che nelle grandi città, credo – commenta Gandolfo – che culturalmente si pensi all’azzardo come a una pratica per risolvere i problemi». Disoccupazione alta e stipendi bassi, illudono molti a puntare tutta la speranza sull’azzardo. «Si azzarda di più dove si sta più male e la speranza di un cambiamento di vita si punta tutto sull’azzardo, si tenta la sorte», analizza il coordinatore di Mettiamoci in gioco. La questione diventa anche culturale e sociale. «Con la sospensione del reddito di cittadinanza – fa notare – abbiamo già notato un aumento di azzardo». Che, adesso, si può anche fare senza nemmeno uscire di casa. E questa virata sul web non è un retaggio del periodo della pandemia.

Il metaverso dell’azzardo

«In Sicilia si gioca di più online e a rischio patologia sono soprattutto i più giovani, anche minorenni», denuncia al nostro giornale il coordinatore di Mettiamoci in gioco. In un momento in cui i concessionari dell’azzardo stanno investendo tutto sull’online, dove ci sono meno tasse da pagare e meno costi di gestione. Bloccati per l’età nei luoghi fisici dell’azzardo, trovano largo nel web dove è facile aggirare i vincoli delle iscrizioni sui siti, in molti non è nemmeno richiesta una registrazione con un documento d’identità. «E, invece, dovrebbe essere necessaria la riconoscibilità del giocatore – sottolinea Gandolfo – per essere certi che a collegarsi non siano minori. La proposta di Mettiamoci in gioco è quella di prevedere un accesso tramite lo Spid, corrispettivo della tessera sanitaria nelle slot e nelle vlt». E l’online pensato alla vecchia maniera non è più l’ultima frontiera. Oggi l’azzardo si affaccia anche sul metaverso. L’evoluzione di internet dove «sarà possibile cucire un vestito adatto a ogni azzardatore dopo averlo profilato». Insomma, dietro l’angolo della nuova era digitale ci sono anche scommesse virtuali su giochi virtuali. Le dipendenze patologiche, però, restano reali anche nel metaverso.


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Dal controllo della velocità alla segnalazione di un imminente pericolo. Sono gli Adas, i sistemi avanzati di assistenza alla guida che aumentano non solo la sicurezza, ma anche il comfort durante i viaggi in auto. Più o meno sofisticati, i principali strumenti Adas sono ormai di serie nelle auto più nuove, come quelle a noleggio. […]

Un aiuto concreto ai lavoratori per affrontare il carovita. Ma anche un modo per rendere più leggero il contributo fiscale delle aziende. Sono le novità introdotte dalla conversione in legge del cosiddetto decreto lavoro, tra cui figura una nuova soglia dell’esenzione fiscale dei fringe benefit per il 2023, portata fino a un massimo di 3mila euro. […]

Una festa di colori ha animato la mattinata della piazza centrale di Grammichele, in provincia di Catania. «Fai super la raccolta differenziata» è la frase sulle magliette – blu, rosse, verdi e gialle – di migliaia di studenti e studentesse delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado del territorio del Calatino. Tutti […]

«Era come avere la zip del giubbotto chiusa sopra e aperta sotto: ecco, noi abbiamo voluto chiudere la zip di questo giubbotto». Indispensabile se si parla di Etna, dove fa sempre fresco. È nato così CraterExpress, la nuova proposta che permette di raggiungere la vetta del vulcano a partire dal centro di Catania, con quattro […]

Quannu è a siccu e quannu è a sacco (quando è troppo poco e quando è troppo). La Sicilia non ha moderazione. Si passa agevolemente, piroettando come ginnasti artistici sul cavallo con maniglie (dell’ammore), dalle mostre monstre di Manlio Messina a Cannes allo stand dell’assessorato ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana al Salone del Libro […]

Dodici mesi, 52 settimane e 365 giorni (attenzione, il 2024 è bisestile e quindi avremo un giorno in più di cui lamentarci). Un tempo legato da un unico filo: l’inadeguatezza. Culturale, innanzitutto, ma anche materiale, davanti ai temi complessi, vecchi e nuovi. Difficoltà resa evidente dagli argomenti che hanno dominato il 2023 siciliano; su tutti, […]

Il seme del cambiamento. Timido, fragile e parecchio sporco di terra, ma è quello che pare stia attecchendo in questi ultimi mesi, dopo i più recenti episodi di violenza sulle donne. In principio, quest’estate, fu lo stupro di gruppo a Palermo. In questi giorni, il femminicidio di Giulia Cecchettin in Veneto. Due storie diverse – […]

Mai come in campagna elettorale si parla di turismo. Tornando da Palermo con gli occhi pieni dei metri di coda – moltiplicata per varie file di serpentina – per visitare la cappella Palatina e qualunque mostra appena un piano sotto, lo stato di musei e beni archeologici di Catania non può che suscitare una domanda: […]

Riforme che potrebbero essere epocali, in termini di ricaduta sulla gestione dei territori e nella vita dei cittadini, ma che sembrano frenate dalla passività della politica. Sembra serena ma pratica- e soprattutto, attendista – la posizione di Ignazio Abbate, parlamentare della Democrazia Cristiana Nuova chiamato a presiedere la commissione Affari istituzionali dell’Assemblea regionale siciliana. Quella […]

Dai rifiuti alla mobilità interna della Sicilia, che avrà una spinta grazie al ponte sullo Stretto. Ne è convinto Giuseppe Carta, deputato regionale in quota autonomisti, presidente della commissione Ambiente, territorio e mobilità all’Assemblea regionale siciliana. Tavolo di lavoro che ha in mano anche due leggi su temi particolarmente delicati: urbanistica e appalti. Con in […]

Dall’agricoltura alle soluzioni per il caro energia; dalle rinnovabili di difficile gestione pubblica allo sviluppo delle imprese bandiera del governo di Renato Schifani. Sono tanti, vari e non semplici i temi affidati alla commissione Attività produttive presieduta da Gaspare Vitrano. Deputato passato dal Pd a Forza Italia, tornato in questa legislatura dopo un lungo processo […]